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Vincent van Gogh, le 5 opere più costose vendute all’asta

Una mostra di Vincent van Gogh

Nato a Zundert nel 1853 e morto nella città francese di Auvers-sur-Oise nel 1890, Vincent van Gogh ha avuto un’esistenza breve e travagliata che ha contribuito fin da subito a trasformare i suoi dipinti e disegni in alcune tra le opere più costose nel mercato dell’arte. Incompreso in vita, amatissimo dal grande pubblico e diventato presto un’icona, il maestro olandese figura tra i primi 50 nella Top 100 mondiale dei nomi più venduti all’asta con un fatturato che supera abbondantemente i sei zeri, soprattutto negli Stati Uniti.

 

Vincent van Gogh: le opere più costose vendute all’asta

Molti dipinti del pittore sono andati distrutti o persi, una condizione che li rende particolarmente rari. È per questo che i collezionisti di tutto il mondo sono ansiosi di scovarli (il Vaso con margherite e papaveri del 1890, una della sue ultime creazioni prima di morire, è sparito dalla circolazione per anni e tornato sul mercato privato all’improvviso) e trovare un posto nelle loro gallerie per rarità del genere. Basti pensare che La vigna rossa, olio su tela eseguito ad Arles nel 1888, è l’unico dipinto che Van Gogh è riuscito a vendere di persona durante tutta la sua vita. Ma quali sono le sue opere più costose nelle aste pubbliche? Ecco la Top 5 senza prendere in considerazione gli scambi privati.

 

Vaso con quindici girasoli

Ormai Van Gogh vuol dire I girasoli. I fiori più amati e disegnati dal pittore costituiscono due serie (di Parigi e di Arles) di nature morte dai colori caldi e dal giallo che inonda fiori, vasi e sfondi. Risale all’inizio del 1889 questo olio su tela realizzato sempre per decorare la camera che Vincent, un anno prima della morte, prepara per l’amico Paul Gauguin. Nel marzo del 1987 Helen Beatty, la nuora del finanziere inglese Sir Alfred Chester Beatty famoso per la collezione di papiri, mette l’opera all’asta da Christie’s a Londra. A comprarla è il magnate giapponese Yasuo Goto, il presidente di Yasuda Fire e Sompo Holdings, per 39,7 milioni di sterline.

Vaso con quindici girasoli di Vincent van Gogh
Vaso con quindici girasoli (foto: Christie’s)

 

Frutteto con cipressi

Meno famoso della Notte stellata e del Campo di grano con cipressi, questo dipinto en plein air del 1888 racchiude tutta l’importanza che gli alberi hanno nella sua opera. “Sono stupito che nessuno li abbia ancora ritratti come li vedo io”, scrive al fratello Theo in una lettera datata aprile del 1888. Nel novembre del 2022, nell’importante asta di Christie’s a New York dedicata alla collezione di Paul G. Allen, il co-fondatore di Microsoft, il quadro è battuto alla cifra stellare di 117,1 milioni di dollari. Grazie al 100% dei lotti venduti e agli oltre 2 miliardi incassati, è considerata da molti l’asta del secolo.

Frutteto con cipressi di Vincent van Gogh
Frutteto con cipressi (foto: Christie’s)

 

Autoritratto dell’artista senza barba

Si contato 37 autoritratti realizzati da Van Gogh nel corso della sua carriera. “I ritratti dipinti hanno una vita propria che si origina dall’anima del pittore e che nessuna macchina può catturare”, svela al fratello Theo difendendo il ritratto pittorico dal diffondersi dei ritratti fotografici. È del 1889 questo piccolo dipinto (40 × 31 cm) con il volto rasato, che molti indicano come l’ultimo eseguito in vita e non a caso regalato alla madre Anna Cornelia per il suo compleanno. Nel novembre del 1998 viene messo all’asta da Christie’s a New York dagli eredi dell’imprenditore tedesco Jacques Koerfer e acquistato da un bidder rimasto anonimo per 71,5 milioni di dollari.

Autoritratto dell'artista senza barba di Vincent van Gogh
Autoritratto dell’artista senza barba (foto: Christie’s)

 

Iris

Ancora del 1889 è questo olio su tela di piccole dimensioni (71 × 93 cm) acquistato nel 1891 dallo scrittore francese Octave Mirbeau per 300 franchi. È uno dei primi lavori eseguiti da Van Gogh durante il ricovero all’ospedale psichiatrico di San Paul-de-Mausole a Saint-Rémy nell’anno precedente la sua morte. Nel novembre del 1987 il quadro finisce all’asta da Sotheby’s a New York venduto da John Whitney Payson, il figlio dell’ereditiera statunitense Joan Whitney Payson, nipote di William C. Whitney e proprietaria dei New York Mets. A comprarlo è il controverso miliardario australiano Alan Bond per 53,9 milioni di dollari: per tre anni rimane il dipinto più costoso mai venduto.

Iris di Vincent van Gogh
Iris (foto: Sotheby’s)

 

Ritratto del dottor Gachet

Esistono due versioni di questo quadro del 1890 dedicato dal pittore olandese all’amico psichiatra e amante dell’arte Paul Gachet: una prima sperimentale con il volto “espressione disillusa del nostro tempo” (così lo definisce Van Gogh in una lettera a Gauguin) e passata per vari proprietari, da Johanna van Gogh-Bonger (la vedova del fratello Theo) a diversi galleristi e collezionisti; una seconda senza libri e bicchiere, donata al Museo d’Orsay di Parigi dai figli del dottor Gachet. Nel maggio del 1990 l’opera originale, appartenuta agli eredi del banchiere Siegfried Kramarsky e in prestito permanente al Metropolitan Museum of Art, va all’asta da Christie’s a New York e se la aggiudica per la cifra-record di 82,5 milioni di dollari il miliardario giapponese Ryoei Saito. Come in un giallo, negli anni successivi il dipinto scompare nuovamente e lo Städel Museum di Francoforte assume persino un investigatore privato per ritrovarlo nella speranza di esporlo. Niente da fare: oggi la cornice originale, di proprietà del museo, è esposta vuota. La storia avventurosa di questa ricerca è raccontata nel podcast Finding Van Gogh.

Ritratto del dottor Gachet di Vincent van Gogh
Ritratto del dottor Gachet (foto: Christie’s)

 

Fuori dalla Top 5 meritano una citazione tre quadri di Van Gogh che hanno fatto faville all’incanto. Nel novembre del 2017 Laboureur dans un champ del 1889 arriva dall’eredità di Nancy Lee e Perry R. Bass da Christie’s a New York e fa alzare le palette fino a 81,3 milioni di dollari. Les Alyscamps del 1888 sbarca da Sotheby’s a New York nel maggio del 2015 ed è venduto per 66,3 milioni. Cabanes de bois parmi les oliviers et cyprès del 1889 è messo all’asta da Edwin L. Cox da Christie’s a New York nel novembre del 2021 e raggiunge quota 71,4 milioni.

Menzione speciale anche per tre private sales particolarmente significative. Nell’agosto del 1989 il mercante e collezionista svizzero Thomas Ammann fa da mediatore per far passare Il ritratto del postino Joseph Roulin (della serie La famiglia Roulin del 1889) da una collezione privata di Zurigo al MoMA di New York: costo 58 milioni di dollari. Nel maggio del 1993 Campo di grano con cipressi del 1889 viaggia dalla collezione del figlio dell’industriale Emil Georg Bührle (l’uomo più ricco della Svizzera) a quella del diplomatico statunitense Walter H. Annenberg tramite Steven Mazoh: prezzo 57 milioni di dollari.

Nel 1997 l’imprenditore statunitense Stephen Wynn, il guru degli alberghi e dei casinò e artefice dell’espansione della Las Vegas Strip, compra Contadina in un campo di grano del 1890 per 47,5 milioni di dollari. Otto anni dopo, nell’ottobre del 2005, Wynn vende l’opera al manager Steve Cohen insieme alle Bagnanti di Gauguin per oltre 100 milioni. Incerto, infine, il destino del ritratto Lo zuavo del 1888 che raffigura il sottotenente Paul-Eugène Milliet, quello che Van Gogh definisce “il dipinto di un amante”: la collezionista argentina Nelly Arrieta de Blaquier l’avrebbe comprato nel 2020 per 300 milioni di dollari, ma la vendita e il prezzo non sono mai state confermate.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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