Visa Direct apre alle cripto: permetterà i pagamenti con stablecoin

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La piattaforma per i pagamenti real-time Visa Direct accetterà stablecoin per i pagamenti transfrontalieri. Lo rivela il sito The Block e lo conferma in un comunicato ufficiale il gruppo stesso, impegnato da tempo nel settore cripto. Il servizio, ancora in una fase di test, si basa sul prefinanziamento e si rivolgerà alla clientela business: banche, istituti di rimessa e fornitori di servizi finanziari.

L’obiettivo è ridurre i costi e migliorare la velocità e l’efficienza delle transazioni, che saranno rapide e a basso costo abbattendo le spese rispetto ai sistemi a silos creati dai circuiti bancari tradizionali. Nella sua nota, Visa parla della necessità di “sbloccare un accesso più rapido alla liquidità e offrire agli istituti finanziari maggiore flessibilità nella gestione dei pagamenti globali”.

 

In questo articolo:

 

  • Perché Visa Direct punta sulle stablecoin
  • Come cambia il mercato delle rimesse
  • Cos’è Visa Direct e come funziona
  • I pagamenti diventano rapidi e programmabili

 

Perché Visa Direct punta sulle stablecoin

Visa vuole offrire a banche e istituti di rimessa modalità più rapide e flessibili per gestire la liquidità transfrontaliera. Il progetto pilota prevede il prefinanziamento di Visa Direct con stablecoin da parte delle aziende, senza ricorrere a valute fiat per coprire i pagamenti. Visa tratta le criptovalute ricevute come normale denaro in banca e rende i fondi subito disponibili per le transazioni, procedendo alla conversione in valuta locale e inoltrando l’ordine di pagamento al destinatario designato, con accredito diretto sul suo conto o wallet.

Grazie all’efficienza e alla flessibilità delle stablecoin, i trasferimenti internazionali vengono effettuati in pochi minuti anziché in giorni, con un focus sui Paesi con minore capitale immobilizzato. Visa ha già un accordo con Circle, la fintech che emette Usdc ed Eurc: le due stablecoin agganciate al dollaro e all’euro saranno le prime ad essere implementate nel nuovo sistema. La fase di test è attualmente in corso: la multinazionale prevede di espandere la sperimentazione nel corso del 2026.

 

Come cambia il mercato delle rimesse

L’approccio di Visa guarda all’adozione mainstream delle stablecoin, favorita negli Stati Uniti dall’approvazione del Genius Act: l’azienda intende offrire alla propria base di clienti istituzionali un mercato delle rimesse innovativo e completamente diversificato. Per le rimesse internazionali, infatti, le commissioni medie viaggiano tra il 5 e il 7%, stando ai dati elaborati dalla Banca Mondiale. Con le stablecoin su Visa Direct, le commissioni per le transazioni tra Paesi diversi saranno fortemente ridotte: i trasferimenti di stable possono costare meno di 0,02 dollari a transazione. I tempi non sono da meno: nei corridoi abilitati si passerà da una media di 24-72 ore a meno di 30 minuti.

Oltre alla maggiore economicità e velocità di esecuzione dei pagamenti cross-border con le valute digitali, Visa non avrebbe rinunciato all’idea di emettere una sua stablecoin. Il piano è in cantiere e non può non considerare le evoluzioni cripto intraprese da Stripe. La piattaforma guidata da Patrick Collison, oltre 1,3 milioni di clienti nel settore dei servizi di pagamento, ha lanciato la blockchain proprietaria Tempo per i pagamenti digitali (compatibile con Ethereum) e una stablecoin ancorata al dollaro, accessibile in oltre cento Paesi.

 

Cos’è Visa Direct e come funziona

Lanciata nel 2017, Visa Direct è la piattaforma del gruppo per i pagamenti nazionali e transfrontalieri in tempo reale. Grazie al network globale costruito negli anni dal colosso finanziario statunitense, il servizio permette di trasferire soldi rapidamente e in modo affidabile verso il destinatario, garantendo accesso immediato ai fondi e massimi livelli di sicurezza. Dal conto dell’impresa o dell’attività commerciale, il denaro arriva direttamente sulla carta del destinatario.

Con Visa Direct non vengono potenziati soltanto i pagamenti B2B (da azienda a azienda) e B2C (da azienda a persona), ma anche quelli P2P, ovvero tra due privati. Il raggio d’azione della piattaforma è ampio: si calcola che il servizio possa raggiungere oltre 11 miliardi di carte, conti e portafogli digitali in tutto il mondo, con quasi 10 miliardi di transazioni elaborate ogni anno. Ad oggi Visa Direct è attivo in oltre 195 Paesi e territori, supporta 160 valute in tutto il mondo e conta più di 500 partner che adottano le sue soluzioni, tra cui giganti del settore come Bank of America, Stripe e Worldpay.

 

I pagamenti diventano rapidi e programmabili

“Stiamo portando le stablecoin sulla nostra piattaforma di pagamenti push Visa Direct, permettendo movimento di denaro in tempo reale verso miliardi di destinazioni – ha anticipato un portavoce del gruppo raggiunto da The Block –. Facendo così, stiamo creando un mondo dove i pagamenti possono essere completati in stablecoin, sbloccando payout programmabili, globali e istantanei”.

“I pagamenti transfrontalieri sono rimasti bloccati in sistemi obsoleti per troppo tempo – ha poi sottolineato nel comunicato Chris Newkirk, presidente della divisione commercial & money movement solutions –. La nuova integrazione delle stablecoin di Visa Direct getta le basi per la movimentazione istantanea del denaro in tutto il mondo, offrendo alle aziende una maggiore scelta nelle modalità di pagamento”.

Il progetto pilota con Visa Direct è solo l’ultimo in ordine di tempo nella strategia cripto di Visa. All’inizio dell’anno la multinazionale americana ha stretto una partnership con Bridge (la startup di pagamenti acquisita da Stripe per 1,1 miliardi di dollari) per consentire agli sviluppatori di emettere carte collegate alle stablecoin, permettendo ai consumatori di spendere i saldi in stable presso esercenti in tutto il mondo. Ha inoltre testato un sistema che integra le stablecoin nel suo circuito, chiuso una collaborazione con la fintech Yellow Card per espandere l’uso delle stable in Europa, Africa e Medio Oriente e sviluppato la rete Vtap (Visa Tokenized Asset Platform) per supportare le banche a erogare token ancorati alle valute legali.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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