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Vodafone taglia 11.000 dipendenti, cosa fare con l’azione in Borsa?

Una barca a vela con sponsorizzazione Vodafone

“Vodafone deve cambiare” ha affermato Margherita Della Valle, l’amministratrice delegata del gruppo britannico recentemente nominata, nel corso della presentazione dei risultati dell’anno fiscale 2022-2023 e delle strategie per il futuro. Migliorare i servizi, l’esperienza cliente e ridurre i costi sono i suoi obiettivi, lacrime e sangue saranno ciò che attendono la società con sede a Berkshire nel Regno Unito.

Nell’ambito di questa operazione di riorganizzazione, nei prossimi tre anni ci saranno 11.000 tagli al personale, ha annunciato Della Valle, figlia dell’imprenditore Andrea Della Valle, e sarà proprio la sede centrale la più colpita. Ma l’operazione riguarderà tutti i mercati in cui Vodafone è presente. Ne deriveranno, secondo il piano, 250 milioni di euro di risparmi sui costi derivanti dai tagli di posti di lavoro saranno reinvestiti per migliorare i servizi, il marchio e “l’esperienza del cliente di Vodafone” nel prossimo anno, ha detto Della Valle. Il tutto facendo leva sull’asso nella manica del gruppo: il segmento business. L’annuncio ha avuto un forte impatto sul titolo nelle ultime sedute, dopo che nell’ultimo anno la capitalizzazione della società ha subito una flessione del 28% per attestarsi ora a 22 miliardi di sterline (25 miliardi di euro).

“Le mie priorità sono i clienti, la semplicità e la crescita” ha spiegato l’amministratore delegato. “Semplificheremo la nostra organizzazione, eliminando la complessità per riconquistare la nostra competitività. Riallocheremo le risorse per fornire il servizio di qualità che i nostri clienti si aspettano e spingerci oltre nella crescita partendo dalla posizione unica di Vodafone Business”.

Il piano triennale firmato Della Valle parte dall’analisi delle tlc in Europa e da una consapevolezza di base: “Il settore delle telecomunicazioni europeo ha tra i più bassi Roce (il rendimento del capitale investito ndr) in Europa, accanto al più alto capitale richiesto di investimento” con un impatto sul rendimento degli azionisti. Alla luce di ciò, ecco la linea tracciata dall’ad: “Nuovo sviluppo in Germania e Italia e focus su clienti, semplicità e crescita”.

Guardando ai numeri, secondo i risultati preliminari i ricavi totali di Vodafone sono aumentati dello 0,3% a 45,7 miliardi grazie alla crescita in Africa e all’aumento delle vendite di apparecchiature. Hanno però pesato i minori ricavi di servizi in Europa e i movimenti di cambio sfavorevoli. L’ebitda rettificato è diminuito dell’1,3% a 14,7 miliardi e il gruppo ha realizzato un utile di 12,3 miliardi, in gran parte grazie alla plusvalenza sulla cessione di Vantage Towers. Il dividendo totale per azione è di 9 centesimi di euro, ma in merito alla remunerazione futura Della Valle ha tagliato corto: “È materia del board”.

 

Vodafone, quotazioni in picchiata ma è tardi per vendere

Quotato sul London Stock Exchange, il titolo Vodafone è decisamente impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima tentato un timido andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 79,98, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 77,42, andando a chiudere sul finale non distante a 77,50.

Ampliando l’orizzonte temporale, il ribasso dell’azione proviene da molto lontano. Precisamente dallo scorso 21 febbraio quando è stato toccato l’ultimo massimo sul livello 103,24. Da quel momento i prezzi sono scesi violentemente con solo un timido rimbalzo nel mese di aprile. Ma ciò non è bastato, dato che Successivamente i corsi hanno ripreso il loro movimento discendente con un vigore ancora maggiore. Basti vedere che l’importante supporto presente a quota 83,29 (risalente al lontano 21 dicembre) è stato addirittura rotto in una giornata con forte gap down, rimasto tutt’ora da ricoprire.

In pratica, il titolo sta cadendo in picchiata. E sebbene nella forma mentis (sempre contrarian) di molti trader si starà pensando che a questi prezzi si tratta di una buona occasione di acquisto, in realtà l’analisi suggerisce che è meglio attendere. Probabilmente è vero che è oramai troppo tardi per vendere e che gli spazi di discesa sono limitati, ma è altrettanto chiaro che al momento non vi sono evidenti segnali di inversione, né di rimbalzo.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è assolutamente sconsigliabile mentre le posizioni ribassiste (per gli investitori più aggressivi) potranno essere aperte solo alla violazione di quota 77,47 con obiettivo molto vicino al livello 75,95. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti dall’inizio di maggio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 26.


L’andamento di breve termine del titolo VODAFONE

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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