Volkswagen: cosa attendersi dopo la IPO di Porsche?

Volkswagen: cosa attendersi dopo la IPO di Porsche?

Volkswagen: cosa attendersi dopo la IPO di Porsche?

Il tema energetico continua a tenere banco in Europa, soprattutto per le ricadute su quei settori energivori come quello automobilistico. E se nel Vecchio Continente i dati di agosto delle immatricolazioni hanno dato segni di ripresa per il comparto, l’attenzione degli investitori internazionali nelle prossime settimane sarà catalizzata dall’IPO di Porsche. Vediamo le attese del mercato per il ritorno in Borsa di una delle icone del lusso mondiale e la view tratteggiata nell’Idea d’investimento di Vontobel Certificati di questa settimana (Clicca QUI per iscriverti).

 

Il 29 settembre Porsche sarà quotata alla Borsa di Francoforte. Secondo quanto riportato da Volkswagen, le azioni della società verranno prezzate tra i 76,5 e gli 82,5 euro. Sulla base di questo valore, il gruppo automobilistico verrebbe valutato tra i 70 e i 75 miliardi di euro. Per Volkswagen, lo scorporo del produttore di veicoli di lusso (di cui continuerà a detenere il 25%) potrebbe essere sfruttato per accelerare e supportare la transizione verso le auto elettriche e a guida autonoma: nelle casse dell’azienda entrerebbero infatti tra gli 8,7 e i 9,4 miliardi di euro. La famiglia Porsche-Piëch comprerà un ulteriore 12,5% delle azioni con diritto di voto, pagando un premio del 7,5%, mentre 3,8 miliardi di euro dovrebbero essere ottenuti da gruppi finanziari, come come Qatar Investment Authority, Norges Bank, T Rowe Price e il fondo sovrano di Abu Dhabi, ADQ. Come ricorda il Wall Street Journal, Porsche ha svolto un ruolo importante per Volkswagen, rappresentando il 3% delle vendite di veicoli passeggeri ma il 50% dei profitti lordi del business. Se l’operazione dovesse avere successo, il 49% dei proventi e di quelli del collocamento privato verranno distribuiti agli azionisti VW sottoforma di dividendo, il quale verrà pagato a inizio 2023.

 

IPO Porsche: la view degli analisti 

Diversi analisti ritengono che l’IPO di Porsche possa essere sotto alcuni aspetti simile a quella di Ferrari, la quale ha mostrato come le società automotive possano essere spesso accostate a quelle del lusso. Da menzionare studio di McKinsey dove viene evidenziato come il mercato delle auto che vanno dagli oltre 80mila dollari a più di 500mila potrà vedere un CAGR 2021-2031 che, a seconda delle fasce di prezzo, andrà dall’1% al 14%. Intanto, in attesa dell’IPO, Volkswagen ha comunicato che ad agosto le spedizioni di auto a livello globale sono cresciute del 12,7% su base annuale. Da inizio anno, le azioni Volkswagen stanno lasciando sul terreno il 17,73%: tuttavia, dei 24 analisti censiti da Bloomberg che seguono il titolo, 20 forniscono un giudizio “buy”, 3 “hold” e un solo “sell”. Il prezzo obiettivo medio a 12 mesi è a 219,22 euro, con un rendimento potenziale dalle quotazioni attuali del 50,5%. Le previsioni Tikr stimano che i ricavi potrebbero continuare a crescere nei prossimi anni, raggiungendo i 275,61 miliardi di euro nel 2022 e i 346,11 miliardi nel 2026. Gli utili netti normalizzati sono attesi a 17,09 miliardi di euro nel 2022 e a 16,57 miliardi nel 2026. 

 

Azioni Volkswagen: cosa dice l’analisi grafica del titolo quotato a Francoforte

Da un punto di vista grafico, le azioni Volkswagen si trovano all’interno di una tendenza discendente dalla seconda metà di marzo 2021. Nel breve periodo, sembra che i corsi possano proseguire la tendenza ribassista, in quanto è stata effettuata la rottura della linea di tendenza ottenuta collegando i minimi del 6 luglio a quelli del 22 agosto 2022. La flessione in atto potrebbe dunque avere come obiettivo principale il sostegno a 140 euro. Al contrario, un segnale positivo si avrebbe con la ripartenza oltre i 160 euro dove verrebbe effettuata la violazione del livello orizzontale espresso dai minimi del 30 novembre 2021 e dalla trendline disegnata con i top del 18 marzo e 6 aprile 2022. Se ciò dovesse avvenire, si potrebbe osservare una ripartenza del fronte rialzista verso i 190 euro. 

 

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