Volkswagen: ecco perché è il momento di comprare le azioni
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Volkswagen: ecco perché è il momento di comprare le azioni

Volkswagen: ecco perché è il momento di comprare le azioni

Dopo un rally straripante iniziato dai minimi pandemici del marzo 2020 e che le ha portate a più che triplicare il loro valore in un anno, le azioni di Volkswagen hanno avuto una brutta battuta d’arresto negli ultimi mesi. Dopo il picco raggiunto il 21 marzo 2021 a 252,20 euro, il titolo si è eclissato e ha perso circa il 24%. A guidare le vendite la crisi dei semiconduttori e le conseguenti carenze di approvvigionamento. L’azienda ha già annunciato che taglierà la produzione del suo impianto principale a Wolfsburg, con orari di lavoro ridotti. Inoltre ha avvertito che ancora per un pò la fornitura di chip che controllano il cervello elettronico dei suoi veicoli sarà volatile e ristretta.

 

Ecco perché comprare le azioni

Anche se il contesto non è dei migliori sul fronte chip, questa potrebbe essere una buona occasione per comprare le azioni del colosso tedesco, visti i cali recenti. L’azienda è leader nel mercato dell’automotive in Europa e in Cina, e possiede 118 stabilimenti sparsi in 30 Paesi dove lavorano 662 mila dipendenti. La società ha raggiunto una capitalizzazione di 122 miliardi di euro e le azioni prezzano appena 6,2 volte i guadagni previsti per il 2021.

Nella prima parte dell’anno i risultati aziendali sono stati brillanti, riuscendo a scavalcare anche il problema della fornitura dei semiconduttori. L’utile ante imposte è stato di 11,2 miliardi di euro, ottenuto grazie a un fatturato di 130 miliardi. Un miglioramento netto questo in confronto ai primi 6 mesi del 2020 dove il bilancio ha registrato una perdita di 1,4 miliardi e vendite per 96 miliardi. A coronamento di questi ottimi dati vi sono le prospettive per l’intero anno, innalzate nonostante le incertezze legate alla catena di approvvigionamento.

Il fiore all’occhiello dell’azienda però è rappresentato dal suo modello ID.4 GTX, un veicolo elettrico sportivo da 50.000 euro che sarà il grande rivale di Tesla nei prossimi anni. Finora le consegne sono andate molto bene in Europa e negli Stati Uniti, ma in Cina non sono ancora decollate del tutto e la cosa non è di poco conto in quanto Pechino rappresenta il mercato più importante. Ad ogni modo la società quotata a Francoforte si è data come obiettivo quello di elettrificare la sua catena produttiva del 20% entro il 2025 e del 50% entro la fine del decennio. Per fare questo costruirà 6 gigafabbriche in modo da garantire la fornitura di batterie e la riduzione dei costi di produzione.

 

Azioni Volkswagen: il parere degli analisti

Gli analisti nel complesso vedono di buon occhio il titolo Volkswagen, dati i progressi che sta facendo l’azienda per assumere un ruolo di primo piano nel settore delle auto elettriche e a guida autonoma. Tim Rokossa, strategist di Deutsche Bank, ritiene che i costi delle batterie saranno ridotti del 50% grazie alle economie di scala ottenute con un miglioramento dell’efficienza produttiva. Per tale ragione conferma il rating Buy sulle azioni con un obiettivo di prezzo a 270 dollari.

Dello stesso avviso è Daniel Schwarz, analista di Stifel Nicolaus, che vede nella casa automobilistica tedesca il più grande produttore di veicoli elettrici nel 2021. Sul titolo Swhwarz si spinge oltre e fissa in 312 euro il target price, il che comporta un rialzo del 65% dalle quotazioni attuali di 189,50. Fiducioso sulle quotazioni azionarie sembra essere anche Stephen Reitman di Société Générale. L’esperto conta sul fatto che Volkswagen ridurrà del 5% i costi fissi e del 7% i costi di acquisto entro il 2023, con un risparmio di svariati miliardi di euro.

 

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