A poco meno di una settimana dell’Ipo di Porsche, che ha fruttato 75 miliardi di euro, Volkswagen sta pensando a un ulteriore quotazione di una sua controllata. In questo caso toccherebbe a Lamborghini andare sul mercato, presentandosi agli investitori con un portafoglio ordini che ha già coperto due anni di produzione. Nell’anno appena passato il costruttore di Sant’Agata Bolognese ha annunciato i migliori risultati di sempre, con un fatturato balzato del 19% a 1,95 miliardi di euro e un margine operativo che ha superato il 20%. Il trend di crescita si è confermato anche nei primi sei mesi del 2022, risultando per l’azienda di Wolsburg il marchio più profittevole, con un margine sui ricavi vicino al 32% e un risultato operativo in crescita del 70% a 425 milioni di euro.
Lamborghini è un marchio che fa gola al mercato tanto è vero che nell’estate del 2021 fu oggetto di avance da parte di Quantum Group e Centricus Asset Management che misero sul piatto un’offerta vicina ai 7,5 miliardi di euro. Non riuscirono però nell’intento di portare via il produttore emiliano a Volkswagen che ora pensa di sfruttarlo per raccogliere quei miliardi che gli serviranno per gestire la svolta elettrica e digitale perseguita dal suo management.
Azioni Volkswagen: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si sta comportando l’azione quotata a Francoforte. Il mini rimbalzo di inizio settimana ha lasciato oggi strada alle vendite sul titolo Volkswagen, il cui trend ribassista innescatosi il 13 settembre scorso è ancora attivo. Nel breve termine, fondamentale sarà la tenuta dei 128 euro, per evitare una prosecuzione del movimento al ribasso verso i 125 euro e successivamente in direzione dei minimi del 2022 situati nei pressi dei 120 euro. Al contrario, per avere un cambio di rotta l’azione dovrebbe riportarsi oltre i massimi delle ultime due settimane situati sui 141 euro, sopra i quali si potrebbero avere allunghi in direzione delle prossime resistenze e i top degli ultimi due mesi, situati in area 153 euro. L’eventuale break di quest’ultime aree aprirebbe le porte a nuovi acquisti fin verso i massimi di marzo 2022 situati sui 162-162,50 euro. Sarà solo con l’eventuale break-out di quest’ultimi livelli che l’azione metterebbe in un angolo quel trend ribassista partito nel giugno del 2021, quando le azioni scambiavano in area 245 euro.









