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Volvo: trimestrale record, cosa aspettarsi dall’azione?

Volvo: trimestrale record, cosa aspettarsi dall'azione?

Alla Borsa di Stoccolma è una seduta all’insegna dell’euforia per il titolo Volvo grazie ai risultati della trimestrale. I dati preliminari riguardanti il primo quarto 2023 hanno mostrato un utile record per il primo produttore europeo di autocarri e terzo a livello globale. A sostenere l’utile del periodo gennaio-marzo 2023 l’aumento sia dei ricavi che dei margini, termometro di come l’intero settore automotive possa aver iniziato a superare i problemi legati sia all’approvvigionamento delle materie prime che all’inflazione.

Guardando nel dettaglio i risultati trimestrali di Volvo, l’utile operativo adjusted si è attestato a 18,4 miliardi di corone svedesi, in rialzo del 45% rispetto allo stesso periodo del 2022 e sopra le attese degli analisti che erano poste a 12,9 miliardi di corone svedesi, con un margine operativo che passa dal 12% al 14%. In questo contesto in rialzo risultano anche le vendite, che dovrebbero passare dai 105 miliardi di corone svedesi registrate nello stesso periodo di un anno fa agli attuali 131,4 miliardi di corone svedesi.  Ad impattare su questi risultati sono stati in particolar modo le buona performance registrate sia nel segmento Trucks, che ha visto vendite in rialzo di quasi il 25% a 89,6 miliardi di corone svedesi con un margine in salita dal 12,5% al 14,2%, che su quello legato alle attrezzature delle costruzioni in rialzo a 25,1 miliardi di corone svedesi con un margine che passa dal 12,4% al 18,3%.

 

Azioni Volvo: analisi tecnica e strategie operative dopo trimestrale

Andiamo a vedere come sta reagendo l’azione Volvo dopo la presentazione della trimestrale. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, quella odierna è una seduta in deciso rialzo per il titolo Volvo con i prezzi che si portano in direzione delle 22o corone svedesi. Il movimento odierno va in questo modo a riattivare quel trend rialzista partito a fine settembre scorso, quando le quotazioni scambiavano vicini alla soglia delle 160 corone svedesi. Nel breve termine le attese sono ora tutte rivolte ad un test sui massimi di periodo situati sulle 229 corone svedesi, oltre i quali si dovrebbero avere ulteriori apprezzamenti dei corsi in direzione dei massimi del 2021 in area 231 corone svedesi. In questo contesto eventuali correzioni verso le 197 corone svedesi, che rappresentano i minimi delle ultime ottave, potrebbero essere inquadrate come occasioni di acquisto.

Al contrario una perdita di quest’ultimi sostegni aprirebbe le porte a nuove prese di beneficio che avrebbero un primo obiettivo sulle 190-191 corone svedesi e successivamente in direzione delle 185 corone svedesi. Sarà solo con una violazione di quest’ultimi livelli che si avrebbe un ulteriore deterioramento della struttura grafica, con nuovi affondi ribassisti fin verso l’area delle 172-175 corone svedesi.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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