La parte finale dell’anno rappresenta un momento decisivo per chi investe, soprattutto per l’ottimizzazione dello zainetto fiscale, ovvero per la compensazione di minusvalenze e plusvalenze da investimenti. La normativa italiana consente di compensare le plusvalenze con minusvalenze realizzate nei quattro anni precedenti. In questo quadro, i certificati Cash Collect Maxi Cedola emergono come strumenti particolarmente efficienti: consentono di incassare un maxi coupon entro l’anno, che grazie alle minusvalenze pregresse può essere fiscalmente neutralizzato. La nuova emissione firmata Vontobel rafforza questa strategia, offrendo un maxi premio condizionato in

pagamento a dicembre che va da 10 a 25 euro a seconda del certificato.
“Abbiamo deciso di emettere questi nuovi certificati con una Maxi cedola che verrà staccata a dicembre per offrire agli investitori un’ultima possibilità di beneficiare di questo vantaggio fiscale prima della fine dell’anno. In questo modo gli investitori avranno la possibilità di incassare cedole elevate compensando minusvalenze pregresse e recuperando il relativo credito fiscale” ha commentato Jacopo Fiaschini, responsabile Flow Products Distribution Italia di Vontobel.
Maxi Cedole e diversificazione: i punti di forza dell’offerta Vontobel
Con questa nuova emissione Vontobel punta ad ampliare le opzioni a disposizione degli investitori con particolare attenzione alla gestione delle minusvalenze in scadenza, generate nel 2021. La nuova emissione è costituita da 4 certificati quotati sul Sedex di Borsa Italiana, con durata massima di quattro anni e scadenza al 12 novembre 2029. È prevista un’opzione di rimborso anticipato a partire da novembre 2026, attivabile se tutte le azioni del paniere quotano almeno al valore iniziale. In caso di autocall, l’investitore riceve il valore nominale (100 euro), la cedola riferita al periodo e quelle eventualmente non pagate grazie all’effetto memoria.
Il cuore della struttura resta il maxi coupon iniziale, corrisposto a dicembre 2025. Per incassarlo è sufficiente che nessun sottostante perda più del 40% dal valore iniziale: una condizione che rende il pagamento molto probabile visto che le azioni sottostanti dovrebbero crollare di tale percentuale in poco meno di un mese. Le maxi cedole spaziano dal 10% del certificato con Isin DE000VH8LM41 su Enel, Eni, Generali e Intesa 25% dell’Isin DE000VH8LM17 su Bper, Fincantieri, Monte dei Paschi e Stellantis.
Oltre al maxi coupon, gli strumenti prevedono cedole ricorrenti mensili legate al rispetto della barriera. Tre dei certificati emessi offrono 0,45 euro, pari a un rendimento annuo lordo del 9,03%. Il solo certificato su Bper, Fincantieri, Monte dei Paschi e Stellantis restituisce invece 0,5 euro per un valore annuo del 12,12%.
Alla scadenza finale, prevista per novembre 2029, si configurano due scenari distinti. Se tutte le azioni del paniere si trovano sopra la barriera, l’investitore incassa il nominale più la cedola del periodo e tutte quelle accumulate grazie all’effetto memoria. Se invece uno dei sottostanti scende sotto la soglia, il rimborso è agganciato alla performance del sottostante peggiore.
La composizione dei sottostanti
L’emissione di Vontobel si distingue anche per avere panieri costituiti esclusivamente da azioni italiane, quattro per certificato:
- DE000VH8LM17: Bper, Fincantieri, Monte dei Paschi, Stellantis;
- DE000VH8LM25: Bpm, Leonardo, Nexi, Unicredit;
- DE000VH8LM33: Ferrari, Moncler, Tenaris, Unicredit;
- DE000VH8LM41: Enel, Eni, Generali, Intesa Sanpaolo.









