Wall Street: comprare ancora azioni? Per la storia sì
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Wall Street: comprare ancora azioni? Per la storia sì

Wall Street: comprare o vendere le azioni in Borsa?

Cosa fare a Wall Street dopo che il mese di ottobre si è chiuso con l’ennesimo record da parte di quasi tutti i principali indici di Borsa a stelle e strisce? Quasi tutti perchè solo il Dow Jones nella seduta di venerdì non è riuscito ad aggiornare il massimo di sempre, terminando la sessione a 35.819 punti, leggermente più in basso rispetto al top di 35.892,89 del 26 ottobre. L’S&P 500 invece ha superato il record storico di 4.598.53 raggiungendo quota 4.608,08, mentre il NASDAQ 100 è arrivato a 15.504,10 come mai aveva fatto prima.

Eppure le difficoltà del mercato teoricamente sono davvero tante e la domanda su cosa fare a Wall Street aleggia nella testa di più investitori. Domani inizia la 2 giorni del meeting della Federal Reserve, che deciderà sui tassi d’interesse e presumibilmente annuncerà il tapering già a partire da novembre per contrastare gli effetti dell’inflazione. La crisi energetica rischia di impantanare la produzione industriale, con il prezzo dei combustibili fossili che stanno andando fuori controllo. Mentre nel frattempo la situazione immobiliare cinese può degenerare da un momento all’altro, con le avvisaglie che già si stanno vedendo in relazione ad alcuni default non preventivati.

 

Wall Street: la storia dice di continuare ad acquistare

Unendo insieme tutti questi fattori e rapportandoli ai prezzi molto alti degli indici azionari, verrebbe naturale pensare di liquidare le posizioni in essere o di non entrare a mercato per seguire il trend qualora non lo si fosse già fatto in precedenza. Alcuni ricorsi storici tuttavia dicono che i 3 mesi che partono da novembre rappresentano il periodo migliore per investire in Borsa.

Da quando sono stati istituiti, gli indice S&P 500 e Dow Jones Industrial Average in questo lasso di tempo hanno guadagnato mediamente entrambi il 3,4%, facendo meglio di qualsiasi altro periodo comparabile. Ancora più elevata è stata la performance del NASDAQ-100, arrivata al 6,3%.

Perché ciò avviene è riconducibile a varie ragioni. Una è che si avvicina la fine dell’anno e vi è una tendenza a pompare denaro nel mercato azionario per tentare di migliorare la performance annuale. Un’altra è che a dicembre molti ottengono premi e contributi in busta paga e quindi hanno più soldi eventualmente da dedicare agli investimenti. Un’altra ancora è che la maggior parte delle persone contribuisce a finanziare i conti pensionistici individuali tutti in una volta alla fine dell’anno, quando hanno già idea di come stanno andando le loro finanze.

 

Wall Street: i rischi di entrare a mercato

Ovviamente nei mercati azionari non vi è mai niente di scontato. Nulla impedisce che questa tendenza storica possa essere smentita. I rischi da cui guardarsi sono molti e non sempre si ha la forza necessaria per gestirli al meglio. Bisogna sempre considerare che finora il rally delle Borse è stato reso possibile dall’enorme contributo degli stimoli fiscali e monetari delle istituzioni statunitensi. Adesso il quadro comincia a modificarsi, perché vi è una minaccia inflazionistica impellente che potrà mandare all’aria i piani di ripresa economica del Governo.

A quel punto come effettivamente reagirà in mercato quando denaro a disposizione da riversare in Borsa ve ne è di meno? Le aziende poi hanno sorpreso il mercato con utili il più delle volte superiori alle stime in quest’ultimo trimestre, ma le aspettative su quelli future dipendono da come alcuni nodi come lo shortage chip ad esempio riescono ad essere sciolti. Alla fine è sempre bene tenere in debita considerazione ciò che la storia racconta, ma senza mai perdere di vista quella che è la specificità di ogni periodo storico.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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