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Wall Street da record, ecco cosa comprano i grandi investitori

Wall Street da record, ecco cosa comprano i grandi investitori

Gli investitori sono tornati a comprare Wall Street con convinzione. L’indice S&P 500 ha aggiornato ieri il record storico a 5.308 punti. A innescare gli acquisti  sono stati i dati sull’inflazione USA, che hanno rilevato un rallentamento dei prezzi nel mese di aprile. L’indice dei prezzi al consumo è risultato in aumento dello 0,3% mensile contro attese a +0,4% mentre su base annua l’aumento si attesta al 3,4% in linea con il consensus.

Dopo questi dati probabilmente la Federal Reserve non tarderà troppo a tagliare i tassi di interesse come il mercato temeva. Gli operatori di mercato hanno premiato in particolare i titoli tecnologici in quanto le società del settore traggono maggiore vantaggio da rendimenti più bassi per finanziare i loro investimenti. Il Nasdaq, benchmark a trazione tech, ha messo a segno un guadagno dell’1,40% nella seduta di ieri, aggiornando il massimo storico a 16.742 punti.

 

Wall Street: ecco cosa hanno comprato i grandi investitori

Mentre Wall Street danza su livelli record, i grandi investitori effettuano movimenti importanti nei loro portafogli azionari, come risulta dai depositi normativi presso la Securities and Exchange Commission riferiti al primo trimestre 2024.

La Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha svelato la presenza nel suo portafoglio di una partecipazione da 26 milioni azioni nella compagnia di assicurazione svizzera Chubb Ltd per un valore di 6,7 miliardi di dollari. In questo modo si è risolto il mistero su quale fosse la società su cui l’oracolo di Omaha aveva investito una quota importante che non risultava dai documenti normativi di fine marzo. La SEC aveva permesso a Berkshire di tenere l’operazione segreta. Nel deposito effettuato nella giornata di ieri risulta che la partecipazione è stata costruita nel 2023. Buffett ha una sorta di predilezione per il settore assicurativo che considera “il nucleo del conglomerato” in quanto in grado di sfornare liquidità che può essere reinvestita. Oltre Chubb, infatti, Berkshire possiede quote importanti in Geico e National Indemnity. Nel frattempo Berkshire ha ridotto la sua partecipazione in Apple, che tuttavia rappresenta ancora la società con il peso maggiore nel portafoglio di investimento (41%) del conglomerato finanziario.

Soros Fund Management, il family office del miliardario George Soros, ha venduto 1,5 milioni di azioni della banca regionale New York Community Bancorp per un valore di 15 milioni di dollari. Nel quarto trimestre 2023 aveva aumentato la sua posizione prima della disfatta dell’istituto finanziario che quest’anno ha portato alla perdita di circa un terzo del suo valore azionario. Soros ha invece comprato le azioni di due grandi big bank USA: 34.500 azioni di JPMorgan Chase per un valore di 6,9 milioni di dollari e 33.550 azioni di Goldman Sachs per circa 14 milioni di dollari.

Scion Asset Management LLC del grande investitore Michael Burry di “The Big Short” ha raddoppiato gli acquisti in JD.com, che ora rappresenta la più grande partecipazione nel patrimonio della società di investimento con il 9,5%. Al secondo posto vi è un altro colosso cinese, Alibaba, con un valore di circa 9 milioni di dollari a seguito di un incremento di 50 mila azioni. Burry ha aggiunto anche 4,2 milioni di dollari nelle ADR Baidu, mentre si è allontanato dalle big tech americane come Oracle e Alphabet.

Tiger Global Management ha puntato sulle Big Tech americane, incrementando le partecipazioni in Alphabet e Amazon. Inoltre, ha concentrato l’attenzione anche nel settore delle telecomunicazioni. Ha diminuito invece le sue posizioni Renaissance Technologies. La società di investimento americana ha puntato più sui titoli finanziari, effettuando anche un rimpasto nel settore petrolifero con l’uscita da Exxon Mobil e l’ingresso in Chevron.

Two Sigma si è indirizzata verso il settore sanitario, rafforzando la quota detenuta in Humana, mentre ha diminuito la sua presenza nel settore tecnologico vendendo quote di Advanced Micro Devices e Flex. Il gestore patrimoniale con sede a New York ha acquistato anche le azioni di Walmart, che oggi pubblicherà i dati trimestrali prima dell’inizio delle contrattazioni a Wall Street.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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