Wall Street: ecco perché nel 2022 investire sui titoli finora perdenti
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Wall Street: ecco perché nel 2022 investire sui titoli finora perdenti

Wall Street: ecco perché investire nel 2022 sui titoli finora perdenti

Il nuovo anno si è aperto per Wall Street all’insegna dei rialzi. Gli investitori sono tornati ad acquistare soprattutto i titoli tecnologici, con Apple che è stata la prima società della storia a raggiungere una capitalizzazione di 3.000 miliardi di dollari. Proprio le società che puntano sulla crescita sono quelle particolarmente indiziate nel 2022, in quanto si teme che gli operatori possano accantonarle in prospettiva dell’aumento dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.

L’attenzione verso i titoli ciclici invece è strettamente legata a quanto succede sul versante Covid-19 e all’impatto che questo possa avere sull’economia americana. La diffusione della variante Omicron se è vero che sta infittendo l’emergenza sanitaria, è altrettanto vero che sembra meno pericolosa degli altri ceppi. Le notizie confortanti giungono dal Sudafrica dove la situazione è in costante miglioramento e le persone stanno lentamente tornando alla vita normale. La sensazione degli operatori è che un virus più diffusivo finisce per essere meno dannoso per le attività produttive, non ostacolando il processo di crescita del Paese.

 

Wall Street: per Morgan Stanley puntare sui titoli che hanno perso molto

Gli strateghi di Morgan Stanley vedono una situazione generale per il 2022 dove vi possono essere delle sorprese tra i titoli che hanno maggiormente perso finora. Il che significa che gli investitori farebbero bene ad aumentare la loro propensione al rischio. In una nota, la banca d’affari americana ha scritto che la preferenza verso le aziende a grande capitalizzazione ha funzionato e continuerà a funzionare, tuttavia raccomanda di bilanciare il portafoglio con titoli maggiormente penalizzati ma che offrono buone prospettive a una valutazione ragionevole.

I principali vincitori in questo contesto sarebbero i settori riguardanti i beni immobili, la sanità e i beni di prima necessità, ma esistono opportunità un pò dappertutto, con le azioni value e quella e piccole e media capitalizzazione che potrebbero emergere.

Le opinioni di Morgan Stanley si intrecciano con quelle della maggior parte degli analisti e strateghi di Wall Street, dove si crede che i rendimenti nel 2022 saranno più contenuti dopo un anno di grande crescita degli utili societari. Il rimbalzo post-pandemico infatti ha già superato il picco e adesso le Banca Centrale statunitense ha ridotto notevolmente le sue misure di stimolo che stavano alla base del rally dei mercati azionari. Giocoforza riuscire a battere il benchmark di riferimento dettato dagli indici statunitensi è diventato più difficile e ciò richiede un’attività di stock picking che sia in grado di tirare fuori titoli ancora sottovalutati ma dalle alte potenzialità.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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