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Wall Street: il rally prende fiato, ecco dove sono le occasioni

Wall Street: il rally prende fiato, ecco dove sono le occasioni

Il rally di Wall Street nelle ultime due sedute della scorsa settimana ha leggermente rallentato facendo affiorare segnali di stanchezza. Da inizio anno, l’indice S&P 500 ha guadagnato il 14,57%, benché la maggior parte del rialzo sia stata appannaggio del settore tecnologico, salito del 28,2%. In particolare, a trainare le quotazioni sono state cinque Big Tech: Nvidia, Microsoft, Alphabet, Meta Platforms e Amazon.

A essere particolarmente sotto osservazione è l’andamento di Nvidia, da cui potrebbe derivare il prossimo andamento della Borsa americana. Nel 2024 il più grande progettista di chip al mondo ha realizzato una performance del 155,59%, ma nelle ultime due sedute ha perso quasi 7 punti percentuali. Gli investitori si chiedono se l’ascesa straripante di Nvidia a Wall Street che l’ha portata a essere per breve tempo la società più capitalizzata del mondo, non richieda una pausa di riflessione.

Il titolo è sostenuto dai brillanti guadagni dell’intelligenza artificiale, grazie a cui l’azienda sta dettando legge rispetto alla concorrenza in merito ai chip di fascia alta. Il dubbio è fino a quando potrà durare questo vantaggio competitivo e soprattutto fino a che punto esso si tradurrà in un aumento delle entrate. Da quando nel maggio del 2023 – in occasione della presentazione dei dati trimestrali – la società ha sbalordito il mercato, anche le più rosee aspettative sono state soppiantate dai risultati di bilancio successivi.

Prima o poi il punto di arresto dovrà arrivare, secondo gli analisti, e come sostiene Michael Purves, amministratore delegato di Tallbacken Capital Advisors gli investitori non vogliono rimanere con il cerino in mano e stanno valutando di monetizzare portando a casa il bottino anche a costo di rinunciare ad altri guadagni, piuttosto che rischiare di rimanere a mani vuote. Un vecchio adagio della Borsa dice: “È meglio perdere occasioni che denaro”.

 

Wall Street: bisogna abbandonare la tecnologia?

Se gli investitori vendono Nvidia hanno la possibilità di liberare risorse per altri investimenti. Quali? Il campo di operatività è ampio, secondo gli esperti di mercato, specialmente tra le small cap e i titoli value che sono stati finora i grandi ritardatari. “Se gli investitori vendono Nvidia, i posti più probabili in cui andranno sono le azioni value e cicliche”, ha affermato Purves.

Mollare la tecnologia tuttavia non sarà una cosa facile. I trader esperti sono ben consapevoli di cosa abbia significato entrarvi nell’ultimo decennio: mentre l’indice Russell 1000 è salito di circa 70 punti percentuali, il NASDAQ 100 è balzato del 400%. “Non ho la sensazione che gli investitori stiano cercando di liquidare i guadagni. Semmai, vedo persone che sentono di aver perso l’occasione e stanno cercando di entrare in questa tendenza rialzista” ha aggiunto Purvis.

Questo vuol dire che Wall Street salirà ancora guidata dai titoli tecnologici? In media gli analisti per fine anno hanno come obiettivo di prezzo 5.297 punti per l’S&P 500, al di sotto dell’ultima chiusura di 5.464. La forbice però è ampia, perché c’è chi come Evercore ISI punta a 6.000 punti e chi come JPMorgan Chase prevede 4.200. A giudizio di Barry Bannister, capo strategist per l’azionario della banca d’investimento Stifel, prima della fine del 2024 il benchmark potrebbe raggiungere la soglia dei 6.000 punti, ma entro la metà del 2026 l’indicatore tornerà al punto di partenza di quest’anno, ossia a 4.800 punti. “Il tempismo è tutto”, ha affermato Bannister in una nota ai clienti della scorsa settimana scritta insieme al suo team, riferendosi all’opportunità di entrare a mercato sfruttando il timing giusto. “Siamo consapevoli che gli investitori potrebbero essere in una vera e propria bolla/mania che guarda oltre le nostre preoccupazioni”, ha aggiunto.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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