Wall Street: le nuove stime di Goldman Sachs sull’S&P500

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Wall Street ha chiuso l’ultima seduta con gli indici in calo sulle preoccupazioni per la ripresa della guerra commerciale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che 14 Paesi saranno colpiti da tariffe a partire dal 1° agosto. In questo modo ha riportato ansia sui mercati, che da qualche tempo si erano quasi abituati alle giravolte del presidente Usa sui dazi.

Nel contempo, prosegue lo scontro tra il tycoon e l’ex-alleato di punta Elon Musk, dopo che l’amministratore delegato di Tesla ha annunciato la formazione di un nuovo partito da contrapporre agli schieramenti dei democratici e repubblicani. Ciò ha contribuito a inasprire il sentiment a Wall Street, che ora rimane in attesa di vedere come saranno i risultati della stagione delle trimestrali che si sta per aprire. In questo articolo:

 

  • Wall Street: Goldman Sachs ottimista sulle azioni Usa
  • Goldman Sachs tra dazi e trimestrali

 

Wall Street: Goldman Sachs ottimista sulle azioni Usa

Gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le loro previsioni sull’indice S&P500 per i prossimi 3, 6 e 12 mesi. Secondo la banca di investimento statunitense, il benchmark guadagnerà fino al 3% nell’arco di tre mesi, per salire al 6% a sei mesi e all’11% in 12 mesi, raggiungendo rispettivamente i livelli di 6.400, 6.600 e 6.900 punti.

I fattori chiave di tale ottimismo risultano l’aspettativa dei tagli ai tassi di interesse da parte della Federal Reserve e la forza dei fondamentali delle principali società a grande capitalizzazione degli Stati Uniti.

“L’allentamento precoce e più profondo della Fed e i rendimenti obbligazionari più bassi di quanto ci aspettassimo in precedenza, la continua forza dei fondamentali dei titoli più grandi e la volontà degli investitori di guardare oltre la probabile debolezza degli utili a breve termine supportano la nostra previsione rivista di P/E forward S&P 500 di 22 volte da 20,4 volte”, hanno scritto gli analisti in una nota.

 

Goldman Sachs tra dazi e trimestrali

Uno dei maggiori elementi di preoccupazione per gli investitori a Wall Street in questo momento è una possibile nuova fase della guerra commerciale. Il mercato ha coltivato la speranza di essersi lasciato alle spalle il sell-off di inizio aprile seguito agli annunci tariffari del “Giorno della Liberazione” del presidente Trump.

Tuttavia, l’ultima mossa del presidente Usa ha rinnovato i timori. Domani sarebbe stato il giorno di scadenza della tregua dei dazi, prolungata però al 1° agosto, ma nel frattempo l’inquilino della Casa Bianca ha condiviso attraverso i social media gli screenshot di lettere invitate ad alcuni Paesi che dettano nuove tariffe in vigore da quella data.

Nel dettaglio, le merci importate da Giappone, Corea del Sud, Malesia, Kazakistan e Tunisia sono destinate a subire prelievi del 25%. I beni provenienti da Sudafrica e Bosnia subiranno una tassa del 30%. Le importazioni dall’Indonesia saranno colpite da dazi del 32%. Bangladesh e Serbia dovranno scontare il 35%. Cambogia e Thailandia saranno sottoposte a un’imposizione tariffaria del 36%, mentre le importazioni dal Laos e dal Myanmar dovranno affrontare un dazio del 40%.

Fino alla nuova scadenza comunque c’è tempo per i negoziati. Ad ogni modo, Goldman Sachs si aspetta che “la digestione dei dazi (da parte di Wall Street, n.d.r.) sia un processo graduale, mentre le società a grande capitalizzazione sembrano avere un cuscinetto di scorte di merci in vista dell’aumento delle tariffe doganali”.

La prossima settimana inoltre inizia la stagione delle trimestrali, con le principali banche americane che scenderanno in campo. Gli analisti di Goldman Sachs prevedono una crescita degli utili per azione riguardo l’S&P 500 del 7% sia per il 2025 che per il 2026, ma segnalano “rischi sia al rialzo che al ribasso”. Tuttavia, gli esperti hanno in programma una rivalutazione delle stime dopo che le società avranno pubblicato i dati relativi al secondo trimestre.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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