Wall Street sale senza brio con timori Hard Brexit e calo Boeing

WALL STREET SENZA BRIO CON BOEING E TIMORI HARD BREXIT

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Wall Street resta sui massimi raggiunti lunedì. Produzione industriale in crescita. Sul Dow in calo Boeing che poi recupera mentre i prezzi dei tbond salgono su timori di una hard brexit

 

Wall Street apre in rialzo e procede sulla parità ma senza brio dopo i nuovi massimi raggiunti nella seduta di lunedì 16 dicembre. Sul Dow pesa in un primo momento Boeing che sospenderà la produzione dell’aereo 737 Max (il jet rimasto coinvolto in due incidenti mortali tra la fine del 2018 e la primavera del 2019) a tempo indeterminato così come reso noto dalla stessa azienda e, i timori di una hard brexit che tornano in auge. A circa un’ora dall’avvio degli scambi, l’S&P500 guadagna lo 0.15% a 3196 punti, il Dow Jones lo 0,14% a 28274 punti e il Nasdaq a 8819 (+0,06%). Positivo il Russell 2000 a 1650 (+0,05%). Il Vix sale leggermente a 12.15 (+0,08%).

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Grafico S&P500 by TradingView

Il colosso aerospaziale a Wall Street è in ribasso nella prima ora di scambi dopo l’annuncio per poi virare in positivo mentre ad aiutare i listini sono i progressi effettuati la scorsa settimana sul fronte dei negoziati commerciali Usa-Cina e una serie di dati migliori delle attese dagli Stati Uniti.
Sul fronte macro, infatti, cresce la produzione industriale negli Stati Uniti nel mese di novembre. Il dato ha registrato un incremento dell’1,1% dopo il -0,9% rivisto del mese precedente (-0,8% la prima stima). Una lettura migliore delle attese degli analisti che erano per un aumento più contenuto dello 0,8%. Su base annua si è evidenziato un calo dello 0,8%. Anche la produzione manifatturiera registra una risalita dell’1,1%, contro il -0,7% del mese prima. Le attese degli analisti erano per un +0,7%. Nello stesso periodo la capacità di utilizzo relativa a tutti i settori industriali è calata al 77,3% dal 77,6% precedente e risulta sotto il consensus (77,4%). In precedenza, i nuovi cantieri edili avviati in Usa sono aumentati oltre le attese a novembre (+3,2% contro attese per un +2,0%) e i permessi per costruzioni hanno toccato i massimi in oltre 12 anni.

In scia ai dati anche Trump torna a twittare scrivendo che sarebbe fantastico se la Fed abbassasseulteriormente i tassi. Il dollaro è troppo forte nei confronti delle altre valute e non c’è quasi inflazione. Ora è il momento di farlo. Le esportazioni “si ingrandirebbero”.

T-bond: prezzi in rialzo in vista su timori Hard Brexit

I prezzi dei titoli di Stato americani sono in rialzo dopo che il primo ministro britannico Boris Johnson, rafforzato dopo la recente vittoria alle urne, ha annunciato di voler cambiare l’accordo sulla Brexit in modo che non sia possibile un’ulteriore estensione oltre la fine del 2020 (l’attuale scadenza), rilanciando la possibilita’ che il Paese possa lasciare l’Unione europea senza un accordo. Il decennale americano vede rendimenti – che si muovono inversamente ai prezzi – tornare all’1,88% dopo essere sceso a 1,85% mentre i rendimenti del titolo Usa a due anni sono in calo a 1.62% (-0,24%).

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Grafico rendimento TBond a 2 anni USA by TradingView

L’oro scambia a 1475 dollari l’oncia in calo dello 0,05% mentre grazie all’ottimismo sul fronte commerciale il Wti sale dello 0,86% a 60,70 dollari al barile; il Brent sale a 66,32 dollari (+0,72%).
Sul fronte valutario il DollarIndex guadagna lo 0,01% a 97.16.

I migliori e i peggiori

Tornando all’azionario americano, A Wall Street sul listino dell’S&P500 guadagna il 3,34% Noble Energy mentre cede il 2,65% Century Link. Sul Dow dopo aver registrato perdite (-1,24%) Boeing inverte la rotta e intorno alle 16.55 guadagna lo 0,46% mentre sale Goldamn Sachs (+1,67%). Sul Nasdaq Composite affonda China Ceramics (-28,85%) mentre AMD guadagna in cima al listino lo 0,52%.

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Grafico Boeing by TradingView

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