Siamo in bilico sui massimi di sempre a Wall Street. Giovedì 14 l’S&P500 ha segnato il massimo mai raggiunto prima a 7.500 punti, ma venerdì 15 maggio i prezzi hanno ritracciato. Dopo una “bull run” così forte, la chiusura di venerdì restituisce l’impressione che il mercato “tiri un po’ il fiato”, cosa del tutto naturale e salutare. Non è affatto detto che sia l’inizio di una vera e propria correzione. La vertigine dei 7.500 per adesso appare solo come una pausa fisiologica dopo un rialzo che ha costretto molti investitori a rincorrere prezzi sempre più alti. A livello borsistico è chiaro chi comanda: se gli Stati Uniti tengono, anche l’Europa prende una pausa prima di risalire.
Figura 1 ci mostra l’indice europeo più in difficoltà di tutti, l’unico che chiude venerdì sotto la sua media mobile a 200 giorni. Si tratta del Dax di Francoforte. Lo diciamo da mesi, la Germania resta debole e appena Wall Street fa uno “starnuto” Francoforte “si ammala”. Questa debolezza relativa può essere utilizzata come protezione e polizza assicurativa per il nostro Report. Abbiamo in portafoglio CW Call su S&P500 e Mib e per pochi punti percentuali non abbiamo fatto un ulteriore operazione in guadagno sull’indice americano giovedì scorso. Proteggere le posizioni acquistando Put sul Dax appare un’ottima soluzione di equilibrio.
A livello macroeconomico le nuvole all’orizzonte si fanno più scure. Infatti, in settimana due breakout dei massimi preoccupano: da una parte il mercato obbligazionario segna picchi nei suoi rendimenti, con i Treasury a 10 e 30 anni che raggiungono elevati livelli, rispettivamente al 4,5% e al 5%, mentre dall’altra il petrolio Wti è tornato sopra i 105 dollari al barile, senza progressi concreti sulla crisi dello Stretto di Hormuz. I segnali dal mondo delle obbligazioni non si devono mai trascurare e la vendita massiccia di titoli non si limita agli Stati Uniti, infatti i rendimenti sono aumentati anche nel Regno Unito, in Giappone e in Europa. Su queste considerazioni si legge una figura 2 che presenta il Brent, il petrolio del Mare del Nord, che segna nuovi massimi relativi a oltre 109 al barile e che lascia bene intendere la prosecuzione del trend rialzista fino all’obiettivo dei 118 / 120 dollari al barile. Comprare CW Call in quest’ottica funge sia da operazione trend following sia da protezione al portafoglio di settimana scorsa.
Primo trade, strategia di protezione: buy CW Put su Dax

Figura 1. Grafico giornaliero a candele giapponesi e indicatori di trend e volatilità dell’indice Dax al 15 maggio 2026 – Fonte: Pro Real Time
Il primo CW selezionato è un Put ATM sulla base 24.000 punti e con scadenza settembre 2026. Il CW ha un buon effetto leva con Omega 9,80 e sta segnando un +14% negli ultimi tre mesi a testimonianza della debolezza tedesca.
- Covered warrant su Dax (Performance) Index
- Strike 24.000 punti
- Scadenza 18.09.2026
- Codice di negoziazione UN02YT
- ISIN DE000UN02YT2
• https://www.onemarkets.it/it/productpage.html/DE000UN02YT2
Il miglior risk management della combinazione:
- Acquisto del CW entro il giorno della pubblicazione del report
- Target profit: rivendita del CW in portafogli in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del totale dei premi pagati
- Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit (es. compro i CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non si arriva al target profit si chiude e si rivendono gli strumenti al secondo venerdì dopo l’acquisto)
Secondo trade, strategia rialzista: buy CW Call su Brent

Figura 2. Grafico giornaliero a candele giapponesi e indicatori di trend e volatilità del petrolio Brent, al 15 maggio 2026 – Fonte: Pro Real Time
Il secondo CW selezionato è un Call OTM sul Brent, base 110 dollari al barile, per cavalcare la bull run in atto. La scadenza è il 28 luglio 2026. La performance del CW è ancora da scrivere essendo emesso da poco.
- Covered warrant su ICE Brent Crude Oil Future Contract September 2026
- Strike 110 USD al barile
- Scadenza 28.07.2026
- Codice di negoziazione UN6FTL
- ISIN DE000UN6FTL1
Il miglior risk management della combinazione:
- Acquisto del CW entro il giorno della pubblicazione del report
- Target profit: rivendita del CW in portafogli in caso di guadagni uguali o superiori al 20% del totale dei premi pagati
- Stop temporale: il CW andrà in ogni caso rivenduto, anche in perdita, entro due settimane dal suo acquisto se non dovesse raggiungere prima il target profit (es. compro i CW questo lunedì, se nelle due settimane successive non si arriva al target profit si chiude e si rivendono gli strumenti al secondo venerdì dopo l’acquisto)
Conclusioni e money management consigliato

L’equity line del Report Borsa&Finanza al 15 maggio 2026.
L’equity line del Report ritorna un pochino indietro con la seduta dell’ultimo venerdì, che fa arrivare in zona negativa i due CW Call in portafoglio. S&P500 e Ftse Mib stavano guadagnando bene fino a giovedì. Proteggiamo le posizione con i due CW di questa settimana: Put sul Dax e Call sul Brent.
Per i nuovi e i vecchi lettori di questa analisi settimanale: il Money Management del processo di selezione dei CW prevede la parcellizzazione del capitale di trading in dieci parti e un’allocazione di un 10% del capitale ad ogni operazione. Il rilevamento della performance del Report avviene segnando come prezzi di carico i prezzi di riferimento sui CW alla chiusura del mercato del lunedì, mentre in caso di mancato raggiungimento del target di profitto indicato, si rilevano come prezzi parziali e prezzi finali di chiusura quelli di riferimento del venerdì.
Lo streaming dell’analisi del 18 maggio 2026
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