WCR 2024, ecco quali sono le 10 economie più competitive al mondo - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

WCR 2024, ecco quali sono le 10 economie più competitive al mondo

Il Marina Bay Sands di Singapore

L’IMD World Competitiveness Center, il centro di riferimento sulla competitività mondiale dell’IMD Business School di Losanna, ha pubblicato l’annuale World Competitiveness Ranking (WCR), la classifica delle economie più competitive al mondo nel 2024. Lo studio non prende in considerazione soltanto parametri come il PIL e la produttività: ad esercitare un’influenza altrettanto importante sul risultato finale sono le dimensioni politica, sociale e culturale e il ruolo attivo svolto da governi e imprese.

L’edizione 2024 del WCR ha valutato 67 economie a livello globale (per la prima volta con l’aggiunta di Ghana, Nigeria e Porto Rico) sulla base di 256 indicatori divisi in quattro categorie: performance economica, efficienza del governo, efficienza aziendale e infrastrutture. Il punteggio conclusivo è calcolato combinando le percezioni di dirigenti, direttori d’azienda e analisti (ricavate da un sondaggio condotto online su 6.612 intervistati) con i dati statistici. Gli indicatori (i cosiddetti dati concreti) sono acquisiti da organizzazioni internazionali, nazionali e regionali, istituzioni private e partner dell’IMD.

 

Le 10 economie più competitive al mondo nel 2024

Nella Top 10 ci sono sei nazioni europee e quattro asiatiche, mentre restano fuori gli Stati Uniti, il Canada e l’America Latina, l’Africa e l’Oceania. Nelle prime dieci posizioni mancano anche la Cina, il Regno Unito, la Germania, la Francia, il Giappone e l’India. Singapore è l’economia più competitiva tra le 67 analizzate nelle otto principali regioni del mondo. L’isola città-stato a sud della Malesia torna in vetta alla classifica a quattro anni dall’ultima volta, con performance particolarmente positive nell’efficienza del governo (che brilla per politiche che favoriscono la competitività) e business efficiency grazie ad aziende responsabili ed innovative.

L’Italia non eccelle nel 2024 IMD World Competitiveness Ranking (WCR) ed è lontana dalle posizioni di vertice. In Europa le migliori economie sono la Svizzera (seconda e sempre tra le prime tre negli ultimi cinque anni, merito di efficienza di governo e infrastrutture da vertice e performance economica da 12esimo posto assoluto) e la Danimarca, sul gradino più basso del podio dopo la prima posizione del 2023, complice una performance economica in discesa (22esimo posto) a fronte del primo posto per l’efficienza aziendale.

L’Irlanda è quarta dopo il secondo posto del 2023, con il decimo posto per performance economica e il terzo per efficienza aziendale. Hong Kong risale al quinto posto (nel 2023 era settima) con la terza posizione per efficienza di governo e l’undicesima nella performance economica. La Svezia passa dall’ottavo al sesto posto, sfruttando la quarta posizione nell’efficienza aziendale e la terza nelle infrastrutture.

Scalata per gli Emirati Arabi Uniti: settimi nel 2024 dal dodicesimo del 2022, forti del secondo posto nella performance economica, a cui fa da contraltare la 25esima posizione per le infrastrutture. Taiwan è ottava e peggiora il sesto posto del 2023 con una performance economica da 26esima posizione, bilanciata dal sesto posto nell’efficienza aziendale. Noni i Paesi Bassi che calano di quattro posizioni (ottavo posto in infrastrutture ed efficienza aziendale, 14esimo in efficienza di governo), mentre la Norvegia chiude la Top 10 con un +4 rispetto al 2023, il quinto posto nelle infrastrutture e il 30esimo nella performance economica.

La presenza in vetta alla classifica di economie piccole significa la loro capacità di adattarsi e reagire più rapidamente nell’ambiente globalizzato e imprevedibile di oggi. Arturo Bris, direttore dell’IMD WCR, spiega che i Paesi con i migliori risultati “bilanciano produttività e prosperità”, il che vuole dire che possono generare “livelli elevati di reddito e qualità della vita per i loro cittadini preservando l’ambiente e la coesione sociale”. L’ondata di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale non è necessariamente promessa di efficienza e produttività perché pone sfide ulteriori per le imprese, dall’implementazione di sistemi che non interrompano le attività aziendali all’aumento dei costi. Riepilogando la classifica, ecco la Top 10 con le variazioni di performance rispetto all’anno scorso:

 

  1. Singapore (+3 posizioni rispetto al 2023);
  2. Svizzera (+1);
  3. Danimarca (-2);
  4. Irlanda (-2);
  5. Hong Kong (-2);
  6. Svezia (+2);
  7. Emirati Arabi Uniti (+3);
  8. Taiwan (-2);
  9. Paesi Bassi (-4);
  10. Norvegia (+4).

 

L’Italia nell’IMD World Competitiveness Ranking (WCR) 2024

In un quadro europeo definito “piuttosto stagnante”, l’Italia è al 42esimo posto: una posizione in meno rispetto al 2023, 2022 e 2021 e due in più rispetto al 2020. Il livello peggiore è l’efficienza del governo, piombata al 57esimo posto con il punteggio di 32.1. È stabile la performance economica (44esima posizione con 46.5 punti), mentre i parametri migliori sono l’efficienza aziendale (37esimo posto, 44.2 punti) e le infrastrutture: 30esima posizione con 54.6 punti. Inoltre, su 67 economie, l’Italia è al 58esimo posto per l’occupazione. Fuori dalla Top 10 generale fanno meglio Germania, Francia e Spagna.

Nella fascia 11-20 si piazzano Qatar (+1 posizioni rispetto al 2023), Stati Uniti (-3), Australia (+6), Cina (+7), Finlandia (-4), Arabia Saudita (+1), Islanda (-1), Belgio (-5), Canada (-4) e Corea del Sud (+8). L’intervallo 21-30 è occupato da Bahrain (+4), Israele (+1), Lussemburgo (-3), Germania (-2), Thailandia (+5), Austria (-2), Indonesia (+7), Regno Unito (+1), Repubblica Ceca (-11) e Lituania (+2). A metà classifica nelle posizioni 31-40 si trovano Francia (+2), Nuova Zelanda (-1), Estonia (-7), Malesia (-7), Kazakistan (+2), Portogallo (+3), Kuwait (+1), Giappone (-3), India (+1) e Spagna (-4).

La cintura 41-50 vede Polonia (+2), Italia (-1), Cipro (+2), Cile (nessuna variazione rispetto al 2023), Lituania (+6), Slovenia (-4), Grecia (+2), Giordania (+6), la new entry Porto Rico e Romania (-2). Ai posti 51-67 chiudono il ranking Croazia (-1), Filippine (nessuna variazione), Turchia (-6), Ungheria (-8), Botswana (+4), Messico (nessuna variazione), Colombia (+1), Bulgaria (+1), Slovacchia (-6), Sud Africa (+1), Mongolia (+1), Brasile (-2), Perù (-8), le novità Nigeria e Ghana, Argentina (-3) e Venezuela (-3). La classifica completa con tutti gli indicatori, i singoli profili e le valutazioni è disponibile sul sito dell’IMD.

AUTORE

Picture of Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *