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Webuild: salta accordo per acquisizione in Australia, cosa fare con il titolo?

Una trivella di Webuild al lavoro in una galleria

Webuild non acquisirà il 100% dell’australiana Clough, controllata da Murray & Roberts. Lo hanno comunicato, in una nota congiunta, i due gruppi. “Non ci sono ragionevoli prospettive per consentire il completamento” dell’operazione, recita il comunicato. La notizia, diffusa settimana scorsa, mette fine a un progetto di espansione del gruppo di costruzioni italiano che, secondo gli analisti di Bestinver Securities “vrebbe potuto consentire a Webuild, a fronte di un esborso simbolico (ma non comunicato), di rafforzare significativamente la propria presenza in Australia, beneficiando di economie di scala e sinergie, nonché acquisendo al contempo una forte competenza tecnica nei settori dell’energia, delle installazioni e della difesa”.

Nonostante il nulla di fatto sull’operazione annunciata l’8 novembre scorso, gli analisti di Bestinver Securities hanno confermato il rating di Webuild a “hold” con un target price tra 1,8 e 1,9 euro.  Il progetto di Webuild prevedeva l’acquisizione di Clough al fine di supportarne il riassetto finanziario e a trasformarla nella piattaforma del gruppo in Australia (vedi articolo precedente). Con investimenti in infrastrutture stimati per oltre 300 miliardi di euro nel periodo 2022-2025, il mercato locale aveva attirato la società italiana, che nel paese deteneva già un portafoglio di ordini per circa 9 miliardi di euro. L’acquisizione avrebbe permesso a Webuild di rafforzare la sua presenza in Australia e di rilevare le quote di minoranza di alcuni progetti nel paese svolti in partnership con Clough, tra cui Snowy 2.0 e Inland Rail.

 

Webuild, l’analisi grafica: quotazioni alle prese con il supporto in area 1,450

Il titolo Webuild sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,15%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 1,447, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio fino a raggiungere quota 1,469, chiudendo sul finale a 1,458 euro.

Il doppio massimo realizzato in area 1,550 nel mese di novembre ha innescato una lenta ed inesorabile discesa delle quotazioni fino ai prezzi attuali. Al momento non c’è nessuna evidenza che la trendline discendente possa essere smentita, a meno che il supporto presente sul livello 1,450 inneschi un rimbalzo sostenuto e continuativo. Neanche il movimento delle ultime giornate, contraddistinto da lateralità e volumi ridotti, aiuta a chiarire la situazione: il già citato supporto, infatti, è stato lavorato più volte ma senza far assumere all’azione una direzionalità precisa.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 1,480 con target nell’intorno di 1,529 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 1,450 con obiettivo molto vicino al livello 1,414. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti ad inizio dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 47.


L’andamento di breve termine del titolo WEBUILD

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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