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Zhang Daqian, le 5 opere più costose vendute all’asta

Una donna ammira un'opera di Zhang Daqian

Nel corso del 2023 il nome di Zhang Daqian è balzato per l’ennesima volta agli occhi degli investitori nel mercato dell’arte: non solo per le sue opere più costose vendute all’asta, ma per il fatturato di 230 milioni di dollari raggiunto dai suoi quadri, capaci di toccare un valore assoluto superiore a quello di Andy Warhol e di Vincent van Gogh. Non è la prima volta che il pittore cinese, nato nel 1899 e scomparso nel 1983, ottiene questo primato del volume d’affari: nel 2011 il fatturato dei suoi lavori ha battuto in asta quello di Pablo Picasso con oltre 500 milioni.

 

Zhang Daqian: le opere più costose vendute all’asta

Insieme a Qi Baishi, Zhang Daqian primeggia da anni nelle classifiche degli artisti cinesi che attirano di più gli investitori. Autentica star del contemporaneo globale, il maestro del Sichuan ha reinventato l’arte moderna passando dalla pittura classica (i celebri paesaggi a inchiostro) all’astrazione e alle ricercate combinazioni cromatiche del famoso stile pocai, gli schizzi di colore dovuti anche al progressivo deterioramento della sua vista. La domanda per questi dipinti rimane sempre molto forte: ad oggi quali sono le sue opere più costose vendute all’incanto?

 

Tempio in cima alla montagna

Come molti colleghi del periodo, Zhang lascia la Cina nel 1949 e vive per qualche anno tra Mendoza in Argentina e São Paulo in Brasile prima di stabilirsi nel 1967 a Carmel-by-the-Sea, in California. Proprio del 1967 è questo imponente rotolo (127,7 x 63 cm) dipinto nel suo studio brasiliano e ispirato agli incontri con Picasso a Parigi e ai suoi viaggi californiani: la cascata di colori segna inequivocabilmente la sua svolta verso l’astrattismo. Nel maggio 2021, da Christie’s a Hong Kong, l’opera viene battuta per 209 milioni di dollari hongkonghesi, circa 27 milioni di dollari.

Tempio in cima alla montagna di Zhang Daqian
Tempio in cima alla montagna (foto: Christie’s)

 

Nebbia all’alba

Un maestoso dipinto del 1968 (100,5 x 140 cm) che testimonia l’ascesa di Zhang verso uno stile unico e personale: le macchie di inchiostro nero corvino si sovrappongono ai vortici di colore azzurro e malachite, brillando nell’oscurità e oscillando tra il visibile e l’invisibile. È uno dei primi esperimenti dello stile pocai, la tecnica a spruzzo che ne decreta la fortuna. Nell’ottobre 2021, da Sotheby’s a Hong Kong nella M K Lau Collection, il quadro ferma il martelletto a 214,6 milioni di dollari hongkonghesi, ovvero 27,6 milioni di dollari.

Nebbia all'alba di Zhang Daqian
Nebbia all’alba (foto: Sotheby’s)

 

Loti rosa su schermo oro

Negli anni Sessanta Zhang Daqian si guadagna la fama di artista cinese più popolare al mondo. La sua genialità come innovatore in grado di padroneggiare tecniche diverse, la sua forte personalità e il suo irrequieto stile di vita da giramondo lo portano a realizzare 500 dipinti all’anno e ad essere sempre più apprezzato e ricercato sul mercato. È del 1973 questo doppio pannello (170 x 176 cm) dedicato ai fiori di loto, quelli che il pittore definisce “puri e solenni, come il portamento di un gentiluomo”. All’asta da Sotheby’s nell’aprile 2023, l’opera raggiunge i 251,6 milioni di dollari hongkonghesi, ovvero 32 milioni di dollari.

Loti rosa su schermo oro di Zhang Daqian
Loti rosa su schermo oro (foto: Sotheby’s)

 

La fonte dei fiori di pesco

Nella primavera del 1987, quest’opera del 1982 con iscrizione che omaggia i fiori di pesco che crescono nella sua casa Moye-Jingshe a Taipei (oggi sede del museo memoriale a lui dedicato) viene venduta all’asta per 1,87 milioni di HK: è il primo record per Zhang Daqian e per un pittore cinese del Novecento. Trent’anni dopo, nell’aprile 2016, questo mix di inchiostro e colore su rotolo di seta rispunta da Sotheby’s a Hong Kong nella collezione dei coniugi Sandy e Cécile Mactaggart e stabilisce l’ennesimo primato: dopo oltre 50 minuti di continui rilanci, è venduto per 270 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 34,7 milioni di dollari.

La fonte dei fiori di pesco di Zhang Daqian
La fonte dei fiori di pesco (foto: Sotheby’s)

 

Paesaggio dopo Wang Ximeng

Dopo aver studiato tintoria e tessitura in Giappone alla metà degli anni Dieci, Zhang Daqian torna a Shanghai per perfezionare la formazione sotto i rinomati calligrafi Li Ruiqing, Pu Xinyu e Zeng Xi. Comincia a farsi un nome come pittore figurativo negli anni Trenta e prima di lasciare la Cina all’inizio degli anni Cinquanta, dedica la sua produzione dell’epoca ai paesaggi ispirati dalle pitture rupestri buddiste di Dunhuang, nella provincia di Gansu. Al 1948 risale questo pannello dipinto su seta con inchiostro e colori che nell’aprile 2022, a quasi 40 anni dalla sua morte, raggiunge da Sotheby’s a Hong Kong il valore di 370 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 47 milioni di dollari: è la sua opera più costosa mai venduta all’asta.

Paesaggio dopo Wang Ximeng di Zhang Daqian
Paesaggio dopo Wang Ximeng (foto: Sotheby’s)

 

Fuori dalla Top 5 meritano una segnalazione altre tre opere significative di Zhang Daqian. È il 9 dicembre 2023 quando da Sotheby’s a Hong Kong la vendita di Montagne d’autunno al crepuscolo del 1967 raggiunge i 199,3 milioni di dollari hongkonghesi: 25,5 milioni di dollari. Sempre da Sotheby’s, nel maggio 2011 passa all’asta Loto e anatre mandarine del 1947: le palette si alzano fino a 191 milioni di dollari hongkonghesi, ovvero 24,5 milioni di dollari. Da Christie’s, infine, la vendita di Templi antichi tra le nuvole del 1965, realizzata nel maggio 2017, conquista un prezzo di 102,4 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 13,1 milioni.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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