Il Prop trading è l’ultima frontiera del trading. Ma anche l’ultima frontiera delle truffe online. Per questo bisogna stare attenti prima di iniziare un’attività da prop trader. Può essere una buona opportunità ma anche un rischio, nascosto magari dietro un annuncio pubblicitario che prospetta di guadagnare migliaia di dollari in poco tempo e in modo sicuro. Non è così, lo dicono le statistiche. Tra il 70% e il 75% dei trader perde il proprio denaro, rivelano varie ricerche di ESMA ed FCA e di Brad Barber & Terrance Odean dell’Università di Berkeley, mentre 9 su 10 abbandonano l’attività entro un anno. In questo articolo vedremo cos’è il Prop trading e come individuare le proposte truffaldine.
Che cos’è il Prop trading
Prop trading è l’abbreviazione di Proprietary trading, una modalità di operare sui mercati che, attraverso le Prop firm sta riscuotendo molto interesse. Le Prop firm selezionano trader capaci di produrre profitti tramite un percorso specifico. Chiunque abbia competenze di trading può aspirare a diventare Prop trader, iniziando una collaborazione con una Prop firm.
Il Prop trader opera su un conto (denominato funded) assegnatogli dalla Prop firm, rigorosamente demo e virtuale, così come saranno virtuali i profitti e le perdite generate dalle operazioni. La Prop firm assegna al trader il conto virtuale e si riserva il diritto di poter replicare le operazioni profittevoli sul mercato reale con il proprio capitale. In cambio, al trader viene restituita una percentuale, in denaro reale, come compenso per la collaborazione.
Ma quali sono i vantaggi per il Prop trader? “Il primo – chiarisce Paciello, fondatore e presidente della Prop Trading Academy – è poter gestire un capitale di maggiori dimensioni di quello che generalmente potrebbe permettersi con un conto trading tradizionale. E, cosa importantissima, di non doversi preoccupare della paura di perdere il proprio capitale in quanto si opera in modalità simulata. Altro aspetto importante è la formazione e supporto che viene fornito, con analisi, coaching, revisione delle performance e strumenti di ricerca”.
L’accesso a strumenti di trading avanzati è altro dei principali vantaggi di fare trading con una Prop firm. Queste aziende offrono ai propri trader una vasta gamma di strumenti di trading sofisticati che non sono facilmente accessibili ai trader individuali, un supporto e una formazione continua per migliorare le loro abilità. “La gestione del rischio, ad esempio, è uno degli insegnamenti cruciali per avere successo. Molti trader autonomi –prosegue Paciello faticano a mantenere una disciplina rigorosa in particolar modo in presenza di emozioni come la paura di perdere o il desiderio di recuperare rapidamente le perdite”.
Come smascherare i truffatori
Fin qui sembra tutto rose e fiori. Eppure recentemente la Consob ha messo in guardia i risparmiatori contro i rischi connessi con le offerte di esercitazioni che simulano un’attività di trading on line, in una sorta di videogioco della finanza. La Consob, in effetti, ha ricevuto varie segnalazioni e lamentele che riguardano sia il livello di difficoltà dei test sia la mancata condivisione dei presunti profitti e l’obbligatorietà di acquistare fantomatici corsi.
“Chi opera onestamente e in modo trasparente nel mondo dei mercati – ribadisce Paciello – ha accolto con piacere l’alert della Consob perché la crescente impennata del fenomeno e la conseguente proliferazione di nuove Prop firm, hanno dato vita a molte società che lavorano con poca professionalità, soprattutto quando hanno le loro sedi in paradisi fiscali. Questo significa che nel caso di controversie legali, risponderanno a dei differenti parametri e ordinamenti giuridici”. La parola d’ordine per Paciello è: “Selezionare con attenzione le società e che abbiano un team di trader di comprovata esperienza e affidabilità, l’ubicazione delle loro sedi, le regole chiare per superare le challenge e valutare le loro recensioni”.
In particolare, per non cadere in situazioni spiacevoli si può seguire il seguente decalogo:
- Verificare che la società sia autorizzata a operare e registrata presso le autorità competenti;
- Identificare il luogo in cui opera e ha sede la società. Evitare le società che si trovano nei paradisi fiscali, da dove operano molte società poco affidabili;
- Ricercare recensioni su siti affidabili e di terzi;
- Analizzare la professionalità della presentazione e del sito web;
- Se i requisiti e la selezione sono troppo semplici e brevi, potrebbe essere un campanello d’allarme;
- Promesse di guadagni mirabolanti in modo semplice e rapido sono dei segnali di allarme rosso;
- Contatti telefonici che propongono novità eccezionali e opportunità imperdibili sono molto probabilmente delle truffe;
- La trasparenza sui termini, sulle condizioni, sui rischi e sulle eventuali commissioni sono un requisito minimo. Se non c’è, meglio lasciar perdere;
- Anche la richiesta di costi per l’iscrizione e per la formazione possono essere segnali d’allarme, se pretesi prima dell’erogazione del servizio;
- Testare la validità, la prontezza e la preparazione del servizio clienti.









