Unicredit-Bpm: botta e risposta tra Mef e Ue, ora la fusione si fa difficile

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Continua il botta e risposta a distanza tra il governo e il gruppo Unicredit in merito all’applicazione del golden power sull’ops da oltre 10 miliardi di euro lanciata dall’istituto guidato da Andrea Orcel su Banco Bpm. Operazione che, con il passare dei mesi, è sempre più vicina a chiudersi con un nulla di fatto e quindi con una rinuncia alla scalata.

 

In questo articolo:

 

  • La lettera del Mef all’Ue su Unicredit-Bpm e il golden power
  • Golden power: la risposta di Unicredit

 

La lettera del Mef all’Ue su Unicredit-Bpm e il golden power

Dopo la lettera inviata a fine maggio alla stessa Unicredit, nella quale il Mef ha confermato “la piena legittimità e la possibilità di realizzazione concreta” del golden power, il Ministero ha ulteriormente difeso la sua posizione in un’altra missiva di chiarimenti all’Unione europea, invocando la sicurezza del risparmio. Nel dettaglio, viene spiegato che il perno che l’intervento dell’esecutivo italiano è la tutela della sicurezza pubblica, che è di competenza nazionale e che non ha alcun interferenza con la disciplina sovranazionale prevista dal regolamento concentrazioni. Il governo ha di fatto approvato l’operazione, ma con prescrizioni. Quest’ultime, peraltro, definite nella lettera “legittime e fattibili”, in quanto l’offerta pubblica di scambio di Unicredit su Banco Bpm sfocerebbe nell’unione di masse di risparmi e depositi per centinaia di miliardi cosa che tira in ballo il nodo della sicurezza economica dei risparmiatori italiani che vanno tutelati.

Oltre alla già discussa richiesta da parte del governo a Unicredit di interrompere entro il 2026 le sue attività in Russia, a eccezione dei pagamenti delle aziende italiane in loco che si troverebbero in difficoltà – richiesta che già diversi istituti hanno accolto a causa dell’invasione in Ucraina – il Mef ha risposto all’Ue affrontando un altro punto: l’italianità dei due soggetti coinvolti, spiegando che quasi il 70% del capitale di Unicredit è detenuto da investitori extra-Ue. Osservando la geografia dell’azionariato di Unicredit è possibile osservare che solo il 21% degli investitori istituzionali è europeo e il 7% italiano. Gli Usa hanno un peso del 43% e il Regno Unito del 26%, tanto per soffermarci su quelli di maggior peso.

Di conseguenza, oltre al pronunciamento dell’Antitrust (che arriverà nella giornata di domani e che potrebbe contenere proprio un passaggio sul golden power) è interessante capire quale sarà la nuova risposta dell’Ue. Qui si cela però un altro dubbio: le tempistiche. Secondo fonti vicine al dossier sentite da Borsa&Finanza non è dato sapere quando arriverà questa risposta. Non essendo fissate delle scadenze ben precise, potrebbe avvenire già nelle prossime ore, ma anche nei prossimi giorni.

 

Golden power: la risposta di Andrea Orcel

La risposta di Andrea Orcel non si è fatta attendere. Ieri, parlando alla stampa durante l’11esima Ceo conference di Mediobanca, l’amministratore delegato di Unicredit ha ribadito che l’istituto “non potrà procedere con l’ops su Banco Bpm senza chiarezza sulle prescrizioni“, aggiungendo che non vede “movimenti in quella direzione”. D’altronde, ha insistito Orcel, senza la definizione dei paletti “nessun azionista vorrebbe che proseguissi. Da italiano mi dispiace che siamo l’unica banca nazionale a cui sono stati applicati”. Peraltro, ha chiosato il numero uno di UniCcredit “quando ho parlato di 20% di probabilità era un modo per dire che, a questo punto, le probabilità sono significativamente inferiori al 50%”.

Immagine di Massimiliano Carrà

Massimiliano Carrà

Classe 1994 e laureato in scienze della comunicazione a Palermo (sua città natale), si è specializzato a Milano sostenendo un Master in Radio e New Media Management & Content al Sole 24 Ore. Iscritto dal 2020 all'Ordine dei Giornalisti pubblicisti, dopo le esperienze in Radio 24, Class Editori, Money.it, Forbes Italia e Il Giornale è entrato nel 2025 in Borsa&Finanza, dove si occupa di approfondimenti macro-economici, startup, interviste e imprenditoria. Ama lo sport, la letteratura, il cinema e il mare. Gli piace visitare posti nuovi e scoprire nuove culture.

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