Acquisizione Warner Bros Discovery: Paramount gioca la carta Larry Ellison

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Sulla battaglia tra Paramount e Netflix per aggiudicarsi il gigante cinematografico Warner Bros Discovery non è stata ancora scritta la parola fine. Nell’arena è sceso il cofondatore di Oracle, il miliardario Larry Ellison, che ha garantito personalmente il finanziamento da 40,4 miliardi di dollari per l’offerta ostile da 108,4 miliardi di dollari di Paramount. La società, guidata dal figlio David Ellison, ha dichiarato che la garanzia fornita da uno degli uomini più ricchi del mondo è “personale e irrevocabile”.

 

In questo articolo:

 

  • Warner Bros: perché Larry Ellison è sceso in campo
  • La telenovela continua

 

Warner Bros: perché Larry Ellison è sceso in campo

Secondo una fonte vicina alla questione, la mossa di Paramount è finalizzata a portare Warner Bros al tavolo delle trattative, dopo che il Consiglio di amministrazione della società hollywoodiana ha respinto più volte l’assalto ostile di Paramount, preferendo concludere l’affare con Netflix. Il board consiglierà agli azionisti di non aderire all’opa dell’azienda guidata da David Ellison, nutrendo forti dubbi sulla struttura finanziaria dell’offerta a causa dell’elevato indebitamento previsto.

L’accordo con Netflix, invece, viene ritenuto più sicuro, con garanzie di esecuzione solide e un assetto di finanziamento più stabile. Questa settimana, il gigante dello streaming ha ottenuto un prestito ponte per rifinanziare una parte dei 59 miliardi di dollari di capitale esterno a sostegno della sua offerta da 82,7 miliardi di dollari. Larry Ellison cerca quindi di colmare questo divario di vedute.

Il prezzo dell’offerta di Paramount però non cambia. Il colosso con sede a New York ha mantenuto la proposta di 30 dollari per azione in contanti per l’intero gruppo, mentre Netflix ha offerto 27,5 dollari per azione in un mix di cash e azioni, ma solo per il business degli studi e dello streaming. Il board di Warner giudica il piano di Paramount meno conveniente. Con la garanzia di Larry Ellison, però, c’è un miglioramento: uno dei motivi chiave del rifiuto di Warner era proprio l’assenza di una garanzia personale irrevocabile, mentre l’operazione risultava precedentemente sostenuta in maniera revocabile solo dal family trust della famiglia Ellison. Inoltre, la nuova offerta di Paramount prevede un aumento della penale da 5 a 5,8 miliardi di dollari – in linea con quella che subirà Netflix – nel caso in cui le autorità di regolamentazione blocchino l’accordo. Paramount ha anche esteso la scadenza dell’opa dall’8 al 21 gennaio, concedendo agli azionisti più tempo per valutare la proposta.

“Ci aspettiamo che il consiglio di amministrazione di Warner Bros Discovery adotti le misure necessarie per garantire questa operazione, in grado di creare valore e di preservare e rafforzare un’icona di Hollywood per il futuro”, ha dichiarato David Ellison. Dal canto suo, Warner ha affermato che esaminerà l’offerta modificata e aggiornerà gli azionisti con la propria raccomandazione, invitandoli nel frattempo a non intraprendere alcuna azione in relazione all’Opa modificata di Paramount. L’investitore Thomas Poehling, che possiede 484.000 azioni della Warner Bros e 639.000 della Paramount, ha affermato che probabilmente accetterà l’offerta rivista se Netflix non risponderà, perché la Paramount ha maggiori possibilità di ottenere l’approvazione delle autorità di regolamentazione. “La garanzia di Ellison aggiunge molta stabilità all’offerta di Paramount, eliminando gran parte dell’incertezza finanziaria”, ha detto.

 

La telenovela continua

La corsa per l’acquisizione di Warner Bros Discovery è diventata una delle gare di mercato più complesse e seguite dell’anno. Tutto è partito con la finestra di offerte iniziali fissata al 20 novembre 2025, quando grandi player come Paramount, Netflix e Comcast si sono mossi per presentare offerte non vincolanti per la compagnia proprietaria di franchise come Harry Potter e Game of Thrones.

Netflix è stato il primo a siglare un accordo, proponendo di acquisire per circa 82,7 miliardi di dollari i suoi studi cinematografici, la piattaforma Hbo Max e altri asset chiave. La risposta di Paramount non si è fatta attendere: l’8 dicembre ha lanciato una offerta ostile da 108,4 miliardi di dollari, includendo anche i canali via cavo esclusi dal deal Netflix. Il CdA di Warner ha però continuato a preferire Netflix, giudicando l’offerta di Paramount meno affidabile sotto il profilo finanziario. Nel frattempo, Netflix ha consolidato i fondi necessari, assicurandosi finanziamenti bancari aggiuntivi per 25 miliardi di dollari. La situazione resta in evoluzione e il 2026 potrebbe riservare ancora sorprese.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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