Aggiotaggio Bancario: il reato e la sua pena

Aggiotaggio bancario: cos’è e quale pena prevede questo reato

Dati manipolati tramite aggiotaggio bancario

Come funziona l’aggiotaggio bancario? Quando diventa un reato e quali sono le pene a cui si va incontro? Per rispondere a queste domande è necessario prima capire cosa sia l’aggiotaggio: nei confini di questo termine rientrano le operazioni che portano alla manipolazione speculativa del mercato. È un reato penale, che viene punito sia nella forma societaria che in quella bancaria.

L’aggiotaggio è commesso dalle persone che provvedono, intenzionalmente, a diffondere delle notizie false. O, che provvedano a mettere in atto delle operazioni simulate, per colpa delle quali sia stata provocata un’alterazione di strumenti non quotati o che, soprattutto, non siano in corso di quotazione.

Nel momento in cui le condotte che abbiamo appena descritto riguardano degli strumenti quotati o in corso di quotazione, si realizza la manipolazione del mercato, così come è indicata all’interno dell’articolo 185 del D. Lgs. n. 58/1997. Ma adesso cerchiamo di capire quale sia la differenza tra aggiotaggio bancario o societario e quello comune.

 

Cosa significa aggiotaggio bancario?

In apertura di articolo abbiamo accennato che esiste l’aggiotaggio bancario e societario quello comune. Cerchiamo di capire quale sia la differenza tra i vari tipi di reato.

L’aggiotaggio bancario o societario è disciplinato dall’articolo 2637 del Codice civile, che è inserito nel Decreto Legislativo n. 61/2002, modificato a sua volta dalla Legge n. 62/2005. L’articolo che abbiamo appena citato prevede espressamente che:

 

chiunque diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato, ovvero ad incidere in modo significativo sull’affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari, è punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.

 

Questo tipo condotta porta ad alterare in maniera concreta il prezzo di alcuni strumenti finanziari. Ma non solo: si va a minare direttamente la credibilità da parte del pubblico nei confronti di alcuni gruppi finanziari o istituti bancari.

Sostanzialmente l’aggiotaggio bancario e quello societario sono dei reati di pericolo, che si vengono a configurare nel momento in cui particolari condotte assumono i tratti della pericolosità e di una vera e propria lesività. In questo caso il bene tutelato è l’interesse pubblico economico: si vuole impedire che i prezzi di mercato vengano alterati e si vuole evitare che l’azione di aggiotaggio generi sfiducia nei confronti delle banche.

L’aggiotaggio comune, invece, si viene a generare nel momento in cui un soggetto provoca l’alterazione dei prezzi delle merci o dei valori di pubblico mercato. Lo scopo di questa operazione è quella di ottenere un indebito vantaggio. Per raggiungere questo scopo si utilizzano degli artifici o si diffondono delle notizie esagerate o deliberatamente false.

 

Quando si verifica una manipolazione del mercato? Alcuni esempi

La manipolazione del mercato avviene quando vengono diffuse delle false notizie o si pongono in essere delle operazioni simulate. Lo scopo di questa condotta è quella di provocare un’alterazione del prezzo degli strumenti finanziari.

Gli articoli 185 e 187 del Testo Unico della Finanza e l’articolo 2637 del Codice Civile considerano come manipolazione del mercato tutte quei comportamenti che vengono messi in atto su determinati strumenti finanziari e il cui scopo è quello di mistificare in qualsiasi modo la realtà.

La manipolazione del mercato può avvenire attraverso la diffusione di informazioni o notizie false, che forniscono delle indicazioni non veritiere relativamente a particolari strumenti finanziari. Lo stesso risultato può avvenire ponendo in atto delle operazioni simulate, il cui scopo sia quello di alterare il prezzo degli strumenti finanziari. Tra le operazioni sospette, il Testo Unico della Finanza include:

 

  • operazioni di compravendita false o fuorvianti;
  • operazioni di compravendita che fissano il prezzo a livelli anomali e artificiali;
  • operazioni di compravendita che utilizzano artifizi, inganni o espedienti;
  • artifizi idonei a fornire indicazioni false o fuorvianti in merito all’offerta, alla domanda o al prezzo di strumenti finanziari.

 

La manipolazione del mercato può avvenire, ad esempio, nel momento in cui un soggetto acquista delle azioni della società Pincopallino S.p.A.. Il soggetto diffonde una notizia falsa di un importante contratto sottoscritto dalla società: l’informazione fa aumentare il valore delle azioni in Borsa. Il soggetto vende le azioni in suo possesso, ottenendo un considerevole guadagno.

 

La pena prevista per aggiotaggio bancario

L’aggiotaggio bancario è un reato vero e proprio, che si manifesta nel momento in cui la condotta di alcuni soggetti assume i tratti della pericolosità e della lesività concreta. Il reato si configura nel momento in cui viene messo in atto un atteggiamento manipolativo delle notizie che vengono diffuse, che porta ad una vera e propria alterazione dei prezzi di mercato. Per l’aggiotaggio comune è prevista la reclusione fino a tre anni ed una multa, che, in alcuni casi, può arrivare fino a 25.000 euro. Il reato di aggiotaggio bancario e societario prevede una reclusione da uno a cinque anni. La manipolazione del mercato viene, invece, punita con la reclusione da 1 a 6 anni ed una multa da 20.000 a 3 milioni di euro.

AUTORE

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo

Pierpaolo Molinengo, giornalista, ha una laurea in materie letterarie ed ha iniziato ad occuparsi di economia fin dal 2002, concentrandosi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i suoi interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrive di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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