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Alluminio: quotazioni a livelli record con inizio in guerra

Alluminio: con l'entrata in guerra della Russia quotazioni a livelli record

L’entrata in guerra della Russia ha fatto balzare le quotazioni dell’alluminio a livelli record, con il rischio che l’aggravarsi della situazione conflittuale con l’Ucraina possa limitare le forniture. Mosca è un grande produttore della materia prima ed esporta grandi volumi in tutta Europa. Così sul London Metal Exchange, l’alluminio è aumentato del 5,7% a 3.477 dollari la tonnellata, superando il record del 2008. Adesso quello che si teme è che i prezzi possano continuare a crescere, in vista delle gravi sanzioni che presumibilmente scatteranno adesso dopo l’invasione di Vladmir Putin nel territorio ucraino. La paura per le aziende europee che importano alluminio è che la Russia effettui delle ritorsioni in risposta alle misure atlantiche e quindi si trovi in crisi netta di approvvigionamenti.

 

Guerra tra Russia e Ucraina: gli effetti sul mercato

Il percorso dell’alluminio è legato a doppio filo a quello dell’energia. Le fonderie teoricamente trarrebbero vantaggio dall’aumento dei prezzi del metallo, ma se Putin chiude i rubinetti della fornitura di gas e petrolio le fabbriche sono costrette a interrompere, limitare o in casi estremi a chiudere la produzione. In definitiva, anche con prezzi dell’alluminio ai massimi storici, molte fonderie rischierebbero di non essere redditizie. Infatti non sono poche le aziende che hanno dovuto terminare l’attività in Cina e in Europa, proprio per l’insostenibilità del caro energia.

Per quel che riguarda le aziende che usano l’alluminio nei settori più disparati, dall’automotive, alle bibite, agli iPhone, il rally dei prezzi sarebbe drammatico, appesantendo una situazione già resa complicata dalla carenza dei materiali e dei semiconduttori. Negli ultimi 2 anni, l’alluminio ha assistito a un’incredibile inversione di tendenza. All’inizio della pandemia, i lockdown hanno generato il crollo della domanda e quindi dei prezzi. Con la ripresa economica, il metallo è più che raddoppiato di valore, grazie soprattutto ai settori dell’edilizia e dell’imballaggio. Adesso si aggiunge la guerra in Ucraina a sollevare nuove preoccupazioni proiettando il prezzo ad aggiornare costantemente i record storici nei prossimi giorni.

L’Europa sta anche tentando un’altra strada per cercare di ridurre la dipendenza della Russia, che incide per il 4% sull’offerta globale. Alcune grandi società commerciali hanno recentemente caricato alluminio da Port Klang in Malesia su navi destinate ai porti del Vecchio Continente. È un’operazione che normalmente sarebbe profondamente non redditizia, ma i pesanti costi di trasporto e imballaggio sono compensati dalla necessità di entrare in possesso del metallo, essendo disposti a pagare un salasso più caro.

 

Alluminio: dove arriveranno le quotazioni?

Gli analisti sono convinti che i prezzi del metallo abbiano ancora parecchia strada da fare. Secondo Zhong Mingzheng, analista di Jinrui Futures Co., il mercato controllerà se le spedizioni russe in Europa di lingotti di alluminio verranno o meno interrotte. Nel caso ciò dovesse avvenire, ci sarebbe un inasprimento dei prezzi che metterebbe gravemente in difficoltà la domanda. Goldman Sachs prevede che le quotazioni dell’alluminio raggiungeranno i 4.000 dollari nei prossimi 12 mesi per effetto della mancanza di offerta senza precedenti, che si aggiunge a un livello di scorte estremamente basso.

Alcuni analisti comunque affermano che colpire direttamente l’industria dell’alluminio russa potrebbe rivelarsi un errore fatale, alla luce dell’esperienza avuta nel 2018, quando le sanzioni statunitensi contro la United Co.Rusal International PISC scatenarono un terremoto nel mercato della materia prima. Mak Hansen, CEO di Concord Resources, ha riferito che al riguardo difficilmente vi saranno provvedimenti diretti che potranno far agitare le acque, ma la situazione rimane seria e in rapido movimento.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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