Analisi delle valutazioni: una pratica distrutta dalle banche centrali?

ANALISI DELLE VALUTAZIONI: UNA PRATICA DISTRUTTA DALLE BANCHE CENTRALI?

BANCHE CENTRALI

Tassi zero, zero inflazione, zero crescita degli utili delle aziende: il bilancio delle politiche accomodanti in Europa negli ultimi dieci anni. E ora? L’outlook di BNY Mellon

Nel corso degli ultimi 10 anni, le politiche monetarie delle Banche Centrali hanno provocato importanti distorsioni sui mercati finanziari, spiega Andy Warwick, gestore BNY Mellon Global Real Return Fund . Il basso costo della liquidità ha spinto le aziende ad aumentare il debito in circolazione e usarlo per finanziare piani di riacquisto di azioni proprie. Nel frattempo, gli investitori europei sono stati spinti verso asset sempre più rischiosi, come il credito high yield. I rendimenti prossimi allo zero rappresentano un problema anche per gli investitori istituzionali, come i fondi pensioni occidentali.

swap azioni bny mellon

rendimenti bny mellon

Ecco qual è, allora, il bilancio delle politiche accomodanti in Europa negli ultimi dieci anni

Tassi zero, zero inflazione, zero crescita degli utili delle aziende. Il debito del settore privato è andato aumentando mentre gli investimenti di capitale da parte delle aziende restano deboli. Se l’obiettivo delle Banche Centrali era quello di stimolare l’inflazione, l’esperimento monetario del QE non è stato un successo. I prezzi sono cresciuti in modo molto modesto a fronte delle migliaia di miliardi di dollari riversati sotto forma di iniezioni di liquidità. L’inflazione si è rispecchiata sulle valutazioni degli asset finanziari, ma l’economia reale non ha risposto agli stimoli.

aspettative inflazione bny mellon

nessuna ripresa degli utili bny mellon

Guardando al 2019, che cosa ha spinto la Federal Reserve a porre termine al ciclo di rialzo dei tassi?

Probabilmente la paura di uno shock a Wall Street. Secondo Andy Warwick, date le dimensioni sproporzionate della ricchezza finanziaria dei privati rispetto agli asset reali (e quindi il peso degli attivi finanziari rispetto all’economia reale), ai livelli attuali un crollo dell’S&P 500 creerebbe dei danni catastrofici all’economia.

fed teme uno shock

Il contesto attuale è in rapida evoluzione

Stiamo assistendo all’ascesa dei robot, al passaggio dalla globalizzazione all’isolazionismo, dal libero scambio al protezionismo. Uno dei nuovi fattori più evidenti è il populismo, in ascesa nei mercati sviluppati, frutto dei problemi economici che non sono stati risolti dalle politiche monetarie. Non a caso, l’idea di ricorrere alla cosiddetta helicopter money ottiene un crescente consenso negli Stati Uniti: la teoria per cui ogni governo può aumentare indefinitamente il deficit per finanziare qualsiasi progetto, perché detiene il controllo sulla propria valuta. Direi che la Germania degli anni ’20 dovrebbe insegnarci qualcosa sugli effetti collaterali dello stampare moneta in quantità enormi, ma per i politici che guardano soltanto alla propria rielezione nel giro di pochi anni, l’idea di poter spendere soldi indiscriminatamente è una vera e propria manna dal cielo.

contesto evoluzione bny mellon
Se così fosse, potremmo ritrovarci in un mondo ben diverso, un mondo dove l’inflazione torna a essere un tema urgente e cruciale, con conseguenze fondamentali per gli investitori. Un mondo dove le correlazioni verranno meno, i titoli value si affermeranno su quelli growth, la volatilità si farà più elevata e gli investimenti alternativi saranno sempre più importanti per diversificare i portafogli multi-asset. Un mondo dove i gestori attivi saranno avvantaggiati.

inflazione

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