Luigi Conte, attuale presidente di Anasf, ha già in tasca il biglietto per Napoli dove, nel Congresso del 17-19 novembre, sarà in pole position per fare il bis. I risultati delle votazioni diffusi dall’Associazione nazionale consulenti finanziari hanno premiato la sua lista con 3.488 voti, (381 preferenze personali). Luigi Antonio Criscione, secondo eletto in lista, di preferenze ne ha avute 322. I delegati di Insieme per crescere saranno 66 su 139. A questi si aggiungeranno i 23 delegati della lista Professione Ruolo Associazione (1.211 voti), capeggiata dall’attuale vicepresidente di Anasf, Alma Foti che ha raccolto 264 preferenze personali, seguita da Silvio Iacomino con 156.
I due capilista, Conte e Foti, si sono scambiati complimenti su Linkedin promettendosi di continuare “INSIEME” il lavoro di squadra già avviato. Entrambi hanno scelto di sottolineare con lettere maiuscole la parola insieme.
“Oltre due terzi degli elettori hanno partecipato attivamente alla vita associativa esprimendo le proprie preferenze per i 139 delegati che eleggeranno il nuovo Consiglio nazionale Anasf. Il lavoro svolto con grande orgoglio e responsabilità per accrescere la nostra categoria verrà profuso con altrettanto impegno e determinazione nell’affrontare le sfide del prossimo quadriennio, continuando a rappresentare e ascoltare al meglio tutti i colleghi e le colleghe” ha dichiarato il presidente dell’Associazione Luigi Conte.
Le altre due liste, Tradizione Innovazione e Il tempo della consulenza, hanno raccolto rispettivamente 1.940 voti (37 delegati) e 689 voti (13 delegati). Elisabetta Trombatore, capolista di Tradizione e Innovazione, ha ottenuto 166 voti, preceduta da Giuliana Rapetta con 166. Marco Deroma, con la lista forse più critica nei confronti della gestione passata di Anasf, ha raccolto 227 voti personali.
Il regolamento congressuale di Anasf
Luigi Conte non dovrebbe avere difficoltà a essere rieletto alla presidenza dell’Associazione. Sommando i delegati della sua lista e di quella capeggiata da Alma Foti, apparentate, si arriva a 89 su un totale di 139. Una maggioranza solida. Tuttavia il condizionale è un obbligo per rispetto al Regolamento elettorale di Anasf che lascia liberi i delegati di scegliere chi votare in sede congressuale. Ovviamente la regola non scritta è votare il candidato della propria lista o della lista con cui si è apparentati.
Inoltre, a eleggere il presidente di Anasf non è il Congresso formato dai 139 eletti ma il Consiglio nazionale, composto da 25 componenti. La votazione per l’elezione dei componenti del Consiglio nazionale prevede che i delegati esprimano due preferenze per candidati della stessa lista.
Le liste dei candidati per il Consiglio nazionale dovranno essere omologhe a quelle presentate per l’elezione dei delegati al Congresso e dovranno essere depositate entro la mattina della terza giornata, presso la Presidenza del Congresso da uno dei delegati per ogni lista. I consiglieri eletti saranno 25, rispettando le proporzioni di voto emerse dallo scrutinio dell’elezione dei delegati congressuali. I candidati verranno eletti in ordine di preferenza fino alla concorrenza di posti disponibili per ciascuna lista. In caso di parità la precedenza è data a chi vanta una iscrizione più lunga all’Associazione e, in subordine, in base alla maggiore età anagrafica. Sarà quindi il Consiglio nazionale, presieduto dal suo membro più anziano, a votare ed eleggere il presidente di Anasf.









