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Anima Holding: Tesoro potrebbe aumentare la sua quota, perché?

Anima Holding: il Tesoro potrebbe aumentare la quota di partecipazione

Seduta positiva oggi per Anima Holding a Piazza Affari, nonostante il rialzo sia in parte rientrato nel corso della seduta fino ad arrivare nei pressi della parità. Il titolo si è mosso comunque in controtendenza in una giornata che ha visto tornare le vendite sul mercato, in scia alle tensioni riguardo la crisi energetica. L’intonazione positiva della società di asset management, che durante la giornata è arrivata a guadagnare fino al 7%, è dovuta ad alcune indiscrezioni secondo le quali il Tesoro potrebbe incrementare la sua quota di partecipazione nella società attraverso Poste Italiane, proprio mentre si appresta a partecipare aell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro di MPS.

Tutto ciò fa aumentare l’appeal speculativo del titolo, dal momento che gli investitori percepiscono l’intenzione del governo di difendere l’autonomia di Anima, lasciandola in mani italiane, pur essendo ancora in fase di trattative e senza che nessuna decisione ufficiale sia stata presa. Due settimane fa tra i rappresentanti dell’asset manager e alcuni esponenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze era stata discussa la possibilità di un’offerta straniera su Anima, eventualità che rimane in attesa di sviluppi.

 

Il nuovo Governo attiverà la Golden Power?

Poste Italiane ha già una quota del 10,3% di Anima Holding, acquistata nel 2015 da Banca Monte dei Paschi rappresenta oggi il secondo azionista dell’asset manager dopo Banco BPM. Tra Poste e Anima i rapporti sono ben saldi da lunga data. Nel 2017 entrambi promossero un’offerta congiunta, insieme a Cassa Depositi e Prestiti, per rilevare Pioneer, divisione di asset management di UniCredit. L’iniziativa non andò a buon fine a causa dell’intromissione di Amundi che alla fine la spuntò incorporando la società d’investimento. Proprio la compagnia francese, a maggio di quest’anno, ha acquistato il 5% di Anima, appena un mese dopo che la sua controllante, Credit Agricole, diventasse l’azionista di maggioranza di Banco BPM, a sua volta controllante di Anima. Questo ha fatto pensare che la società parigina mirassse ad acquisire il gestore milanese.

Si tratta di una questione che assume anche valenze politiche con la possibilità di utilizzo della golden power, su cui il governo uscente di Mario Draghi ha puntato per difendere gli asset strategici italiani dall’assalto di entità straniere. In base alle prime indicazioni, anche il prossimo governo, con tutta probabilità guidato da Giorgia Meloni, si muoverà sulla stessa linea. Oggi Anima è un importante operatore finanziario italiano e conta oltre 200 miliardi di euro di asset in gestione (dati di fine 2021), con una presenza importante nel mercato dei titoli di Stato italiani.

 

Anima Holding: va comprato il titolo in Borsa?

Quest’anno il titolo Anima Holding ha perso circa il 28% alla Borsa di Milano, riflettendo le difficoltà avute dagli asset finanziari a causa dell’aumento dei tassi di interesse che hanno alimentato lo spettro di una recessione. Una mossa del Tesoro per aumentare la quota di partecipazione in Anima potrebbe rappresentare un buon driver per le azioni, almeno nel breve termine. Secondo Banca Akros, “la notizia potrebbe essere un trigger per il titolo che si muove su livelli estremamente a sconto e potrebbe fare aumentare l’interesse del mercato per Anima”. La SIM milanese Equita, invece, esprime maggior cautela, a causa dell’eventuale coinvolgimento dell’asset manager nell’aumento di capitale di MPS, il che genera forti incertezze. “Continuiamo a ritenere che un eventuale coinvolgimento di Anima nell’aumento di capitale di Mps sia strettamente legato a un rafforzamento della partnership”, hanno scritto gli analisti di Equita.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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