Anthropic supera OpenAI con 965 miliardi di valutazione e apre in Italia

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Negli ultimi OpenAI ha dettato il ritmo della corsa all’intelligenza artificiale. Ora quella posizione passa nelle mani di Anthropic che con un round da 65 miliardi di dollari e una valutazione che sfiora i mille miliardi, supera la società di Sam Altman. La raccolta, guidata da Altimeter Capital con la partecipazione di Amazon, Sequoia e altri grandi investitori istituzionali, finanzierà l’espansione della capacità computazionale e la crescita globale di Claude. Parte di quella crescita passa per l’Italia: Anthropic ha annunciato l’apertura di un ufficio a Milano, il sesto in Europa, con un portafoglio di partner che comprende Generali, Enel, Pirelli e alcune tra le startup tecnologiche italiane più rilevanti.

 

In questo articolo:

 

  • Anthropic, una raccolta record che ridisegna i rapporti di forza nell’AI
  • L’Italia di Claude: dall’industria alle startup
  • Da Milano a Wall Street: la strategia di Anthropic

 

Anthropic, una raccolta record che ridisegna i rapporti di forza nell’AI

Il sorpasso è servito. La startup dei fratelli Amodei ha annunciato la chiusura di un round Serie H da 65 miliardi di dollari, guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital, con Coatue e ICONIQ in qualità di co-lead, che incorpora 15 miliardi di dollari di investimenti precedentemente impegnati da hyperscaler, tra cui 5 miliardi di dollari da Amazon. Ad aprile Amazon aveva già annunciato un impegno fino a 25 miliardi di dollari in Anthropic, nell’ambito di un accordo che prevede una spesa superiore a 100 miliardi di dollari in dieci anni per le tecnologie cloud del colosso di Seattle, cifra che si aggiunge a un precedente investimento di 8 miliardi. Tra i partecipanti al round figurano anche Micron, Samsung e SK Hynix, partner strategici sul fronte delle infrastrutture. La valutazione post-money a 965 miliardi di dollari supera quella di OpenAI, ferma a 852 miliardi a marzo, e più che raddoppia i 380 miliardi registrati da Anthropic nel febbraio 2025.

Secondo quanto dichiarato dalla società, dall’ultimo round di febbraio l’adozione tra i clienti aziendali globali non ha smesso di crescere, portando il fatturato annuo oltre i 47 miliardi di dollari. Krishna Rao, direttore finanziario, ha precisato: “Claude sta diventando sempre più indispensabile per la nostra crescente comunità globale di clienti e lavoriamo instancabilmente per rendere strumenti come Claude Code e Cowork più utili, più potenti e più adattabili alle loro esigenze. Questo finanziamento ci aiuterà a soddisfare la domanda senza precedenti che stiamo riscontrando, a rimanere all’avanguardia della ricerca e a portare Claude in un numero maggiore di luoghi in cui si lavora.” Brad Gerstner, fondatore e ceo di Altimeter Capital, ha definito lo slancio attuale di Anthropic ideale per guidare la prossima fase dell’innovazione nell’AI, citando l’adozione su larga scala da parte delle organizzazioni più esigenti al mondo come segnale dell’opportunità che si apre.

 

L’Italia di Claude: dall’industria alle startup

Le indiscrezioni circolavano già da qualche settimana. Ora è ufficiale. Anthropic apre a Milano il suo sesto ufficio in Europa – dopo Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco – con un portafoglio di partnership già attivo: Generali e Unipol nel settore assicurativo-finanziario, Angelini Pharma e Bracco Group nelle life sciences, Enel nell’energia, Pirelli nell’automotive. Il team lavorerà con aziende e sviluppatori italiani per favorire un utilizzo responsabile di Claude e alimentare il dialogo sull’AI già in corso nel Paese. Chris Ciauri, managing director international di Anthropic, ha dichiarato: “Siamo in Italia per accompagnare grandi aziende e supportare ricerca e cultura in una transizione sicura verso l’intelligenza artificiale. L’Italia è un Paese che ha sempre saputo accogliere trasformazioni profonde e siamo ottimisti riguardo a ciò che la frontier AI può offrire a questo Paese, a grandi gruppi industriali, imprenditori, università e istituzioni culturali”.

Sul fronte dei servizi professionali, la partnership con JAKALA, tra le principali realtà europee nel settore Data e AI, ha esteso l’utilizzo di Claude a oltre 3.000 collaboratori, con una riduzione stimata pari al 70% del tempo del senior team assorbito da attività a basso valore decisionale. Anche l’ecosistema startup non è da meno: Satispay, la super app finanziaria con oltre sei milioni di utenti, ha integrato Claude nel team di ingegneri condensando una roadmap di 18 mesi in appena 7 e accelerando di dieci volte gli aggiornamenti al sistema di pagamento core. In Bending Spoons, tra le più rilevanti aziende tecnologiche italiane, la quota di codice co-sviluppata con Claude Code rappresenta oggi la maggioranza delle modifiche prodotte. Durante la Milano Design Week, Anthropic ha collaborato con Alcova Milano per un workshop rivolto a designer e professionisti del settore creativo, esplorando le applicazioni di Claude nel design industriale, d’arredo e degli spazi.

La scelta di Milano non è casuale. Nell’hinterland della città sono attivi circa 33 data center, con centinaia di megawatt aggiuntivi previsti entro il 2030, concentrati nelle zone sud e ovest. A questo si aggiungono dorsali di fibra ottica, snodi finanziari consolidati, vicinanza ai mercati europei e grandi aree industriali dismesse pronte alla riconversione. Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nel triennio 2023-2025 sono stati investiti 7,1 miliardi di euro in nuove infrastrutture nel Paese; per il periodo 2026-2028 gli annunci superano i 25 miliardi, distribuiti su oltre 80 iniziative.

 

Da Milano a Wall Street: la strategia di Anthropic

Mentre Claude conquista l’Italia, Anthropic prepara la mossa più attesa: la quotazione in borsa. La raccolta coincide, secondo investitori e banchieri vicini alla società, con i preparativi per una quotazione in borsa che potrebbe concretizzarsi già nel 2026, in parallelo con analoghe ipotesi formulate da OpenAI. Negli ultimi mesi Anthropic ha introdotto limiti di utilizzo nelle ore di punta e incentivato il consumo nelle fasce orarie a minore domanda, segnale di una pressione sulla capacità computazionale che il nuovo finanziamento punta ad allentare. Sul fronte europeo, l’apertura milanese si inserisce in una strategia di presidio dei mercati continentali. 

La chiusura del round coincide con la pubblicazione di Magnifica Humanitas, prima enciclica di Papa Leone XIV e primo documento pontificio dedicato all’intelligenza artificiale. Leone XIV non invoca una moratoria tecnologica: chiede che l’AI venga sottratta alla logica della competizione permanente che ne orienta oggi lo sviluppo. “Far crescere la tecnica eliminando i limiti dell’umano”, scrive il Pontefice, “significa, di fatto, far regredire il cuore”. Che la prima risposta istituzionale di peso a questa tecnologia arrivi da una cattedra vaticana dice qualcosa sullo stato del dibattito pubblico globale: mentre il settore avanza a una velocità senza precedenti, governi e organismi sovranazionali cercano ancora un linguaggio adeguato. Alla presentazione ha partecipato Chris Olah, co-fondatore di Anthropic, che ha sottolineato la necessità di un contributo allargato, sia da comunità religiose, ma anche dal comparto accademico e istituzionale, per orientare lo sviluppo dell’AI verso un impatto positivo sull’umanità.

Immagine di Hillary Di Lernia

Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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