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Ark Invest, ecco le 5 tecnologie che trasformano il mondo

L'immagine mostra un uomo seduta a un tavolo, in posizione frontale, del quale si vede solo il busto e le mani poggiate sul tavolo, con un telefonino. Dal telefono esce una grafica sull'intelligenza artificiale

Cinque tecnologie dirompenti (disruptive) hanno generato un’accelerazione nello sviluppo di molti settori dell’economia. Sarà però l’effetto congiunto di queste nuove piattaforme tecnologiche a cambiare completamente la realtà che ci circonda e a generare ritorni sugli investimenti oggi impensabili. Le 5 tecnologie che con la loro convergenza definiranno il decennio in corso sono, secondo un report di Ark Invest, la società di asset management fondata e guidata da Cathie Wood:

 

Intelligenza artificiale;
• Blockchain pubbliche;
• Sequenziamento multiomico;
• Stoccaggio di energia;
• Robotica

 

“La convergenza tecnologica potrebbe creare cambiamenti macroeconomici tettonici di maggiore impatto rispetto alla prima e alla seconda rivoluzione industriale” si legge nel report preparato da Ark Invest, secondo cui, a livello globale, la crescita economica reale potrebbe accelerare dal 3% medio degli ultimi 125 anni al 7% nei prossimi 7 anni.

 

Innovazione disruptive: capitalizzazione decuplicata entro il 2030

L’impulso dell’intelligenza artificiale e la convergenza tecnologica si stanno già espandendo in molteplici settori della vita. È per questo che il report di Ark Invest prevede che anche nei mercati finanziari si assisterà a una rivoluzione. Come nella vita umana, le tecnologie disruptive prenderanno sempre più spazio sui mercati passando dal 16% del peso attuale sulla capitalizzazione complessiva a oltre il 60% entro il 2030.

“Di conseguenza – spiega il report – il rendimento azionario annualizzato associato all’innovazione dirompente potrebbe superare il 40% nei prossimi sette anni, aumentando la sua capitalizzazione di mercato dai circa 19.000 miliardi di dollari attuali a circa 220.000 entro il 2030”.

 

La convergenza delle 5 piattaforme tecnologiche disruptive

Il rapporto preparato da Ark Invest, l’asset manager di Cathie Wood che ha fatto il suo ingresso in Europa nel settembre scorso acquistando Rize ETF, mette al centro l’intelligenza artificiale e la blockchain. Con l’adozione su larga scala “probabilmente tutti i contratti e tutto il denaro migrerà su blockchain pubbliche. L’ecosistema finanziario è riconfigurabile per accogliere le criptovalute che possono aumentarne la trasparenza e ridurre i controlli normativi e i costi di esecuzione dei contratti”.

Dall’ecosistema finanziario a un ecosistema che pervade la vita di tutti i giorni il passo è breve. In questo caso la protagonista assoluta non può che essere l’intelligenza artificiale che “dovrebbe trasformare ogni settore, avere un impatto su ogni azienda, e catalizzare ogni piattaforma di innovazione. Il potenziale per gli utenti finali è chiaro: una costellazione di dispositivi intelligenti basati sull’intelligenza artificiale che pervadono la vita delle persone, cambiando il modo in cui spendono, lavorano e giocano”. Lo sviluppo di un tale e pervasivo sistema richiede risorse computazionali e hardware di calcolo apposito con i data center Next Gen Cloud che domineranno la scena addestrando e gestendo i modelli di intelligenza artificiale.

Con il sequenziamento “multiomico” si entra in un altro vasto campo, quello della ricerca sanitaria “Il costo per raccogliere, sequenziare e comprendere i dati biologici digitali sta diminuendo vertiginosamente” spiega il rapporto che prosegue: “Le tecnologie multiomic forniscono ricerca a scienziati, organizzazioni terapeutiche e sanità- Sono piattaforme che permettono un accesso senza precedenti a DNA, RNA, proteine e dati sanitari digitali”.

Lo stoccaggio energetico “dovrebbe causare la diminuzione dei costi della tecnologia avanzata delle batterie consentendo la mobilità autonoma sistemi che riducono i costi. L’autonomia dovrebbe ridurre i costi di taxi, consegna e sorveglianza consentendo trasporti che potrebbero aumentare la velocità del commercio elettronico e rendere la proprietà individuale dell’auto un’eccezione piuttosto che una regola”.

Infine la robotica. Catalizzati dall’intelligenza artificiale, i robot adattivi possono operare a fianco degli esseri umani cambiando il modo in cui vengono realizzati e venduti i prodotti. La stampa 3D dovrebbe contribuire alla digitalizzazione della produzione, aumentando non solo le prestazioni e la precisione delle parti di utilizzo finale ma anche la resilienza delle catene di approvvigionamento.

AUTORE

Alessandro Piu

Alessandro Piu

Giornalista, scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Da giugno 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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