Artemisia Gentileschi, le 5 opere record vendute all’asta

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Il nome di Artemisia Gentileschi è particolarmente raro nel mercato dell’arte: le sue opere record all’asta sono tutte passate di mano nell’arco degli ultimi dieci anni. Talento assoluto completamente dimenticato nell’Ottocento e riscoperto soltanto nel Novecento grazie allo storico dell’arte Roberto Longhi, l’artista è al centro di una rivalutazione che ha reso delle autentiche rarità i pochi lavori privati disponibili.

Collezionisti e investitori si concentrano soprattutto sulle tele inedite attribuite alla leggendaria pittrice caravaggesca. È il caso di Cleopatra del 1620, un ritratto della regina d’Egitto (raffigurata a mezza figura con un abbigliamento sontuoso) venduto da Pandolfini nell’asta Dipinti antichi del maggio 2025. Partito da una stima di 130.000 euro, il quadro è schizzato a 595.600 euro, diventando il top lot dell’anno della casa fiorentina.

 

Artemisia Gentileschi: le 5 opere record vendute in asta

Dalla formazione nella bottega del padre Orazio alle dolorose esperienze personali che segnarono la sua vita, Artemisia Gentileschi è un’assoluta eroina dell’arte moderna, capace di ribellarsi alle ingiustizie di un sistema patriarcale e maschilista. Pioniera nella lotta per la parità di genere, prima donna entrata a far parte dell’Accademia del Disegno di Firenze, la pittrice è stata un’antesignana della presenza femminile nel campo artistico.

Figura ormai consolidata nel mercato globale oltre la doverosa riscoperta storiografica culminata in una serie di importanti mostre organizzate a partire dagli anni Settanta e Ottanta, una delle artiste italiane più straordinarie di sempre sta attirando un crescente interesse internazionale con le sue opere. Ecco quali sono i suoi cinque risultati top price nelle vendite all’asta, incluse le commissioni e senza tenere conto della rivalutazione all’inflazione.

 

5. Susanna e i vecchioni

Un quadro del 1638 con lo stesso popolare soggetto biblico (la casta Susanna insidiata da due anziani mentre fa il bagno) della prima tela realizzata da Gentileschi nel 1610, firmata e datata dalla stessa artista. Un gesto pittorico di resistenza femminile contro ogni sopruso. Nella prima parte dell’asta Master Paintings & Sculpture del gennaio 2022 da Sotheby’s a New York, dalla collezione del banchiere ebreo svizzero-libanese Jacqui Eli Safra, l’opera ha fermato il martello a 2,13 milioni di dollari.

Susanna e i vecchioni di Artemisia Gentileschi
Susanna e i vecchioni (foto: Sotheby’s)

 

4. Venere e Cupido

Un soggetto mitologico molto rappresentato: la dea dell’amore e suo figlio che insieme incarnano la complessità dei sentimenti e della maternità. Lo storico dell’arte tedesco Hermann Voss ha collocato questo olio su tela nel 1626, suggerendo una successiva ridipintura del drappeggio su spalla, torso e gamba di Venere. Nella Old Masters Evening Sale del luglio 2021 da Christie’s a Londra, il lavoro è partito da una stima tra 600.000 sterline e 1,2 milioni per raggiungere 2,4 milioni di sterline.

Venere e Cupido di Artemisia Gentileschi
Venere e Cupido (foto: Christie’s)

 

3. Ritratto di una donna seduta (Caterina Savelli, Principessa di Albano)

Sempre nell’asta Master Paintings & Sculpture del gennaio 2022 da Sotheby’s, la collezione Safra ha incluso un secondo dipinto di Artemisia Gentileschi, datato 1625, con una dama seduta raffigurata di tre quarti e vestita con un abito ricamato d’oro. Gli studiosi hanno riconosciuto la donna soltanto nel 2012 come la nobile romana Caterina Savelli di Ariccia, consorte del principe Paolo. L’imponente dipinto (130,2 x 98,1 cm) è stato battuto per 2,68 milioni di dollari.

Ritratto di una donna seduta di Artemisia Gentileschi
Ritratto di una donna seduta (foto: Sotheby’s)

 

2. Lucrezia

Dipinto a Napoli a metà degli anni Trenta del Seicento, è l’intenso ritratto della giovane matrona romana suicidatasi dopo aver subito un stupro, come Artemisia. Un grido di ribellione su tela, acquistata nel 1921 dal Getty Museum di Los Angeles e poi conservata in una collezione privata di Lione negli ultimi quarant’anni. L’opera ha debuttato da Artcurial a Parigi nell’asta Maîtres anciens & du XIXe siècle del novembre 2019: partita da una stima tra i 600.000 e gli 800.000 euro, è passata di mano per 4,8 milioni di euro. Nell’ottobre 2018, una precedente Lucrezia del 1630-1635 era passata da Dorotheum a Vienna nell’asta Old Master Paintings, incassando 1,88 milioni di euro da una stima tra 500.000 e 700.000 euro.

Lucrezia di Artemisia Gentileschi
Lucrezia (foto: Artcurial)

 

1. Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria

Databile tra il 1615 e il 1617, è uno dei cinque soli autoritratti di Artemisia Gentileschi ad oggi conosciuti. Tre di queste tele si trovano in collezioni museali. Quello finito all’asta nella sessione Old Masters del febbraio 2026 da Christie’s a New York, è il più antico tra quelli in circolazione, databile al periodo fiorentino della pittrice. La tela ha finito per doppiare le stime pre-vendita (2,5-3,5 milioni) e toccare quota 5,68 milioni di dollari: è il record d’asta assoluto per l’artista barocca. Non solo: la sessione ha strappato un risultato aggregato di 54,1 milioni, il più alto per una vendita Old Masters a New York dal 2012.

Autoritratto come Santa Caterina d'Alessandria di Artemisia Gentileschi
Autoritratto come Santa Caterina d’Alessandria (foto: Christie’s)
Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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