Asml: trimestre record e guidance alzata, restrizioni Usa frenano l’entusiasmo

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Una trimestrale spumeggiante per il colosso olandese dei semiconduttori. Asml archivia il primo trimestre 2026 con ricavi netti a 8,77 miliardi di euro e utile netto a 2,76 miliardi, entrambi oltre il consenso e alza la guidance annuale a 36-40 miliardi. A tenere in sospeso le prospettive rimane il progressivo inasprimento delle restrizioni Usa sull’export in Cina di apparecchiature per semiconduttori. 

 

In questo articolo:

 

  • Asml, un trimestre sostenuto dall’accelerazione degli investimenti AI
  • Asml vede in rialzo la guidance per il 2026
  • Export, il nodo delle restrizioni Usa sulla Cina

 

Asml, un trimestre sostenuto dall’accelerazione degli investimenti AI

Il gruppo olandese, unico produttore al mondo di macchine per la litografia a ultravioletti estremi (Euv), indispensabili per la fabbricazione di chip avanzati, ha comunicato i risultati del primo trimestre 2026, con ricavi netti pari a 8,77 miliardi di euro e un utile netto di 2,76 miliardi, entrambi superiori alle aspettative del mercato. Il margine lordo si è attestato al 53%, in miglioramento rispetto al 52,2% del quarto trimestre 2025. L’utile base per azione ha raggiunto 7,15 euro. 

La società ha comunicato che nel trimestre sono stati venduti 67 nuovi sistemi di litografia, rispetto ai 94 del periodo precedente. La composizione delle vendite ha registrato un marcato spostamento verso i chip di memoria, che hanno rappresentato il 51% delle vendite di nuovi strumenti. Tale dinamica riflette l’accelerazione dei piani di espansione produttiva dei produttori sudcoreani Samsung e SK Hynix, impegnati ad aumentare la capacità per soddisfare la domanda derivante dall’intelligenza artificiale, in particolare per quanto riguarda le memorie ad alta larghezza di banda. Dal punto di vista geografico, la Corea del Sud ha rappresentato il 45% delle vendite del primo trimestre, Taiwan il 23%. Tsmc, il maggiore produttore mondiale di chip su contratto nonché principale cliente di Asml, ha annunciato ricavi record nel primo trimestre, anch’essi sostenuti dalla domanda di chip AI.

Sul fronte della capacità produttiva, Roger Dessen, il cfo di Asml ha indicato che la società prevede di consegnare 60 sistemi Euv low-NA nel 2026, il 25% in più rispetto al 2025, con una capacità che salirà a 80 unità nel 2027. Oggi il gruppo olandese detiene circa il 90% del mercato della fotolitografia ad alte prestazioni e controlla in via esclusiva il segmento Euv, tecnologia senza la quale non è possibile produrre i chip più avanzati. I principali produttori mondiali di semiconduttori dipendono dalle macchine Asml per fabbricare i chip più avanzati, e la corsa globale all’intelligenza artificiale si traduce direttamente in ordini per il gruppo olandese. I piani di spesa in conto capitale annunciati per il 2026 dai clienti chiave parlano da soli: Tsmc porterà gli investimenti a 56 miliardi di dollari (+37%), Samsung a 40 miliardi (+24%), SK Hynix a 22 miliardi (+25%) e Micron a 20 miliardi (+45%). Circa un quarto di questa spesa, secondo le stime degli analisti, sarà destinato alla litografia, mercato in cui Asml non ha rivali nel segmento di fascia alta.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Asml intende distribuire un dividendo totale per il 2025 di 7,50 euro per azione ordinaria, in crescita del 17% rispetto al 2024. Considerati i tre dividendi intermedi da 1,60 euro già corrisposti, il dividendo finale proposto all’assemblea degli azionisti ammonta a 2,70 euro per azione

 

Asml vede in rialzo la guidance per il 2026

Le azioni di Asml hanno registrato un apprezzamento del 40% dall’inizio dell’anno, in un contesto di rapida espansione delle infrastrutture per i data center e di persistente carenza di chip di memoria. Sulla base di questi risultati e del rafforzamento della domanda da parte dei clienti, il gruppo olandese ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio 2026. Asml prevede ora ricavi netti compresi tra 36 e 40 miliardi di euro, con un margine lordo tra il 51% e il 53%. L’ampliamento verso l’alto della forchetta riflette l’aumento della domanda a breve e medio termine comunicato dai clienti nelle ultime settimane, supportato da accordi di fornitura a lungo termine. Per il secondo trimestre 2026, la società stima ricavi tra 8,4 e 9 miliardi di euro, un margine lordo tra il 51% e il 52%, costi di ricerca e sviluppo di circa 1,2 miliardi e spese generali e amministrative di circa 0,3 miliardi.

Oggi il gruppo olandese detiene circa il 90% del mercato della fotolitografia ad alte prestazioni e controlla in via esclusiva il segmento Euv, tecnologia senza la quale non è possibile produrre i chip più avanzati. Un monopolio dove la concorrenza è sostanzialmente assente. Nel segmento Duv, sistemi di litografia a ultravioletto profondo, usati per chip meno avanzati ma essenziali per la maggior parte dei semiconduttori, Asml si confronta con i giapponesi Nikon e Canon e con la cinese SMEE, sebbene la dipendenza tecnologica dell’industria dagli strumenti del gruppo olandese renda il cambio di fornitore strutturalmente complesso e costoso. Sul fronte della liquidità, le disponibilità di cassa e gli investimenti a breve termine si sono ridotti a 8,38 miliardi di euro a fine trimestre, rispetto ai 13,32 miliardi del periodo precedente, per effetto del programma di riacquisto azionario 2026-2028, nell’ambito del quale Asml ha acquistato azioni proprie per circa 1,1 miliardi nel solo primo trimestre. 

 

Export, il nodo delle restrizioni Usa sulla Cina

La Cina rappresenta il principale fattore di incertezza per le prospettive del gruppo. Nel primo trimestre 2026, le vendite di sistemi nel Paese sono scese al 19% del fatturato complessivo, rispetto al 36% del quarto trimestre 2025 e a fronte di una quota di circa un terzo registrata sull’intero esercizio 2025. Il calo è riconducibile all’inasprimento progressivo dei controlli all’esportazione, che già limitano la vendita di sistemi Euv in Cina. A questo si aggiunge una proposta legislativa avanzata da un gruppo bipartisan di parlamentari statunitensi che, se approvata, estenderebbe il divieto anche ai sistemi Duv meno avanzati, attualmente ancora esportabili, sebbene il disegno di legge non abbia ancora completato l’iter legislativo. L’amministratore delegati Christophe Fouquet ha dichiarato che “l’ampiezza dell’intervallo di guidance per il 2026 è stata calibrata esplicitamente per incorporare i possibili esiti di queste trattative”.

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Hillary Di Lernia

Classe 1994 e laureata in scienze della comunicazione, si è specializzata in sociologia conseguendo successivamente un master in criminologia. Giornalista pubblicista, ha collaborato con diverse testate finanziarie tra cui Bluerating e Milano Finanza, occupandosi di risparmio gestito e approfondimenti sui mercati finanziari. Oggi svolge anche la professione di criminologa e giornalista d’inchiesta, con particolare attenzione alle dinamiche sociali, economiche e criminali.

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