I risultati di vendita delle auto elettriche cinesi nel 2024 sono stati contrastanti, il che indica la presenza di una forte concorrenza nel mercato automobilistico più grande del mondo. La guerra dei prezzi ha favorito i leader del settore, che hanno aumentato la loro quota di mercato, mentre i produttori più piccoli sono rimasti schiacciati. In questo contesto, hanno avuto un impatto le tensioni commerciali crescenti tra la Cina e l’Unione europea, con quest’ultima che ha imposto a novembre dazi più elevati verso sulle importazioni di veicoli cinesi.
Nel 2024 la parte del leone l’ha fatta BYD, che ha registrato un’impennata di consegne a dicembre grazie ai sussidi statali e all’offerta di ulteriori incentivi agli acquirenti. Il gigante con sede a Shenzhen ha venduto 4,25 milioni di autovetture lo scorso anno, contendendo a Tesla la corona di più grande produttore mondiale. Solo lo scorso mese BYD ha venduto 509.440 auto, tra ibridi plug-in ed elettriche pure. Anno su anno, la crescita è stata del 41%. Il calo delle esportazioni verso l’Europa di tutto il settore automobilistico cinese ha indotto BYD a chiedere al governo di estendere le concessioni per i veicoli più vecchi in modo da stimolare le vendite.
Tra gli altri vincenti del 2024 figurano Li Auto, che ha consegnato oltre 500 mila unità, e Leapmotor, partner di Stellantis, che ha raddoppiato le vendite a quasi 294 mila auto. Anche Zeekr, il marchio premium di Zhejiang Geely Holding Group, ha avuto un balzo dell’87% delle consegne raggiungendo quota 222.123 unità. Tuttavia, ha mancato l’obiettivo di 230 mila unità vendute. Nel complesso, Geely ha venduto 2,18 milioni di auto, registrando un incremento su base annua del 32%. Deludenti invece sono stati i risultati di NIO e Xpeng che hanno mancato gli obiettivi.
Auto elettriche cinesi: aspettative cupe per il 2025
Le incertezze relative alla concorrenza e alla guerra commerciale con Bruxelles – a cui si aggiungerebbero i dazi trumpiani, sebbene le auto cinesi non siano molto diffuse negli Stati Uniti – rischiano di offuscare l’anno appena iniziato per i gruppi della Repubblica popolare.
Secondo Cui Dongshu, segretario generale di China Passenger Car Association, le vendite totali al dettaglio delle autovetture in Cina potrebbero aumentare appena di 2 punti percentuali a 23,4 milioni di unità nel 2025, a fronte di una crescita del 5,7% del 2024. “Abbiamo assistito a un rimbalzo delle case automobilistiche più affermate, come Geely e BYD, e questo slancio potrebbe continuare nel 2025, così come una forte crescita di aziende come Xiaomi”, ha affermato. “Le esportazioni stanno affrontando una maggiore pressione a causa delle questioni geopolitiche e si prevede che le vendite sul mercato interno giocheranno un ruolo più importante”.
Le preoccupazioni si estendono anche ai produttori di auto tradizionali, che vivono con la paura di perdere quote di mercato. Secondo le stime, ad esempio, SAIC Motor, il gigante cinese dell’automotive partner di Volkswagen, e Guangzhou Automobile Group, partner di Toyota Motor, dovrebbero aver registrato consegne in discesa del 20% nel 2024. Non un buon auspicio per l’anno in corso.









