Auto elettriche: materie prime penalizzano prezzi veicoli non transizione

Auto elettriche: materie prime penalizzano prezzi veicoli non transizione

Auto elettriche: materie prime penalizzano prezzi veicoli non transizione

Quali sono le prospettive per il settore delle auto elettriche? E’ il momento di puntare su questo comparto? Pur in presenza di una rivoluzione energetica che nel medio-lungo periodo stravolgerà il nostro stile di vita, l’incremento dei prezzi delle materie prime rappresenta un possibile freno per lo sviluppo e l’adozione massiccia dei veicolo elettrificati. Nell’Idea d’investimento di Vontobel Certificati di questa settimana (Clicca QUI per iscriverti), vediamo insieme il futuro, i rischi e le opportunità per il settore delle auto elettriche.

 

L’elettrificazione continua ad essere uno dei trend da seguire con attenzione in futuro, grazie ai numerosi incentivi governativi e ai piani a livello globale per ridurre le emissioni. Le società che hanno come core business le auto elettriche stanno crescendo rapidamente, come Tesla che ha di recente aperto una gigafactory a Berlino. La struttura permetterà all’azienda di produrre batterie e 500.000 vetture l’anno a pieno regime.

Se da un lato il settore gode di una buona crescita e in generale è supportato dalla situazione regolatoria in termini di emissioni, alcuni problemi arrivano dall’aumento dell’inflazione e dalla guerra tra Russia e Ucraina. Molti produttori di auto elettriche (tra cui la società guidata da Elon Musk) hanno deciso di aumentare i prezzi delle macchine a causa dell’inflazione e dell’aumento delle materie prime.

Il conflitto che si sta svolgendo tra Mosca e Kiev ha fatto impennare i prezzi di alcune materie prime necessarie alla costruzione di questi veicoli, come nickel, acciaio e palladio. Oltre a questo, ricevere un’auto elettrica richiede molto tempo, i prezzi sono ancora elevati, l’infrastruttura di colonnine di ricarica è ancora debole e il range di chilometri percorsi da queste macchine è ancora relativamente basso.

Per il comparto tuttavia, una situazione interessante si sta verificando in USA. Con l’aumento dei prezzi del carburante infatti, sempre più persone stanno guardando all’acquisto di auto elettriche. In un sondaggio condotto da Piplsay nelle ultime settimane è emerso come più dei due terzi degli intervistati si sono detti a disagio con la crescita dei prezzi della benzina e del gasolio, con il 49% di questi che ha affermato come non sia sostenibile questa situazione, considerando l’alimentazione elettrica come una soluzione percorribile per risolvere il problema. Le motivazioni che guidano queste affermazioni sono in primis relative agli elevati prezzi dei carburanti e in secondo luogo alle questioni ambientali. Nel lungo periodo, anche le problematiche relative alla presenza di stazioni di ricarica dovrebbero venire meno, grazie ai corposi investimenti governativi e di aziende private. Oltre a questo, le dinamiche sui prezzi dei veicoli e sul chilometraggio dovrebbero risolversi grazie allo sviluppo di batterie sempre più efficienti. Intanto, i dati dell’IEA mostrano come le vendite di auto elettrificate siano arrivate ad occupare il 9% del mercato automobilistico globale, contro il 4,1% del 2020.

 

Auto elettriche: cosa dice l’analisi tecnica delle azioni Tesla

Da un punto di vista grafico, le azioni Tesla hanno dato origine ad un movimento rialzista particolarmente interessante dopo il test del supporto a 760 dollari. I prezzi sono riusciti a portarsi al di sopra della resistenza a 960 dollari, per poi spingersi oltre la soglia psicologica dei 1.000 dollari. Nel breve periodo, l’approdo nell’area resistenziale compresa tra i 1.000 e i 1.100 dollari potrebbe rallentare il movimento ascendente, se i compratori riuscissero a reagire nei pressi dei 960 dollari si potrebbe assistere ad una nuova gamba di rialzo verso la coriacea resistenza dei 1.200 dollari, che separa le quotazioni dai massimi storici. Al contrario invece, un segnale negativo si avrebbe dapprima con una flessione sotto i 960 dollari, per poi passare alla violazione dei 760 dollari.

 

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