A Piazza Affari non si arrestano le vendite sulle azioni Avio, nel giorno in cui il gruppo aerospaziale ha sottolineato che l’aumento di capitale si è concluso con successo. Facendo seguito al comunicato stampa, diramato lo scorso 19 novembre, l’azienda ha reso noto di aver venduto tutti i diritti di opzione che non erano stati esercitati durante il periodo di offerta in opzione. Senza aver avuto bisogno del consorzio di garanzia, l’aumento di capitale è risultato integralmente sottoscritto, per un controvalore leggermente sotto i 400 milioni di euro.
Il risultato raggiunto ha confermato l’apprezzamento da parte degli investitori, che si era già manifestato fin dalle prime fasi dell’offerta. Il rafforzamento del capitale da parte del gruppo si è reso necessario non solo per finanziarie l’espansione della capacità produttiva, in particolar modo con la costruzione di un nuovo stabilimento in Usa, ma anche per rafforzare la posizione in settori chiave come quello spaziale e della Difesa. Nel corso dei prossimi anni gli investimenti previsti dall’azienda dovrebbero essere tra i 550-650 milioni di euro, con un crescita media annuale dell’ebitda stimata tra il 15%-20%.
Azioni Avio: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come stanno reagendo le azioni Avio sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una nuova seduta all’insegna delle vendite, la quinta consecutiva, con i prezzi che scendono sotto la soglia dei 27 euro. Il movimento di queste ultime sedute, che conferma il trend di medio periodo discendente, sta avvicinando le quotazioni ai prossimi supporti e minimi degli ultimi 4 mesi in area 25,50-25,60 euro.
Dal punto di vista operativo, l’eventuale violazione di tali livelli andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi obiettivi i 24 euro, dove troviamo la trendline rialzista che parte dai minimi dello scorso mese di aprile, e successivamente i 22,90 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. In questo contesto dobbiamo sottolineare che eventuali rimbalzi fin verso i 3o euro, dove troviamo la media mobile a 10 giorni, potrebbero essere occasioni per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario, il superamento di questi ultimi livelli dovrebbe aprire le porte a un rimbalzo delle azioni, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 32 euro e successivamente i 34,4 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. Nel caso in cui tali aree dovessero essere lasciate alle spalle, si assisterebbe a una continuazione degli acquisti verso i 36 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e in seguito i 37,90 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste resistenze, che si avrebbe un’accelerazione in direzione dei 40 euro e a seguire verso i 42-42,20 euro.
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