Axa IM ha ampliato la propria offerta di ETF Paris Aligned con l’Axa IM MSCI Emerging Markets ex-China Equity PAB UCITS ETF. È il quindicesimo prodotto della serie e permette agli investitori di prendere posizione sui mercati emergenti escludendo l’ingombrante Cina. Per questo motivo è un valido strumento per diversificare il portafoglio di investimenti sui Paesi emergenti, riequilibrando i pesi in favore delle economie ad alto potenziale di crescita e con traiettorie di decarbonizzazione compatibili con gli obiettivi climatici globali.
Il ticker dell’ETF è AXQU (per la classe di azioni ad accumulazione). Il prodotto è disponibile sia in dollari che in euro, sia per gli investitori istituzionali che retail.
“Mentre la Cina è oggi un mercato maturo e complesso, altri mercati emergenti, sostenuti in particolare dal forte slancio demografico, sono solo all’inizio del loro potenziale sviluppo economico. Questa esposizione risulta particolarmente rilevante, in quanto consente agli investitori di combinare diversificazione ed esposizione ai mercati emergenti al di fuori della Cina, in modo semplice, diversificato e liquido” ha commentato Olivier Pacquier, responsabile globale ETF Sales di Axa IM.
- Le caratteristiche del nuovo ETF di Axa IM
- La composizione del portafoglio
Le caratteristiche del nuovo ETF di Axa IM

L’Axa IM MSCI Emerging Markets ex-China Equity PAB UCITS ETF, identificato dal codice ISIN IE000M4Z0RA5, è quotato su Borsa Italiana ed è classificato come articolo 8 per la normativa Sfdr. Il portafoglio ha come benchmark l’indice Msci EM ex China Climate Paris Aligned Index ed è a replica fisica del sottostante. Il suo ter è dello 0,27% annuo.
Per Axa IM si tratta del quindicesimo ETF, il primo lanciato nel 2025 dopo un 2024 in cui l’asset manager ha accelerato il suo processo di crescita. L’anno passato Axa IM ha lanciato cinque nuovi certificati ETF portando gli asset in gestione oltre i 3 miliardi di dollari (fine settembre 2024).
“Siamo orgogliosi di annunciare il lancio di questo nuovo ETF su Borsa Italiana, il primo con un posizionamento così distintivo. L’ETF offre agli investitori un accesso selettivo alle opportunità dei mercati emergenti, puntando su aziende virtuose a basse emissioni di CO₂. Inoltre, permette di gestire in modo flessibile e autonomo l’esposizione verso la Cina, un’esigenza che osserviamo crescente tra i nostri clienti”.
La composizione del portafoglio
Il portafoglio del fondo è composto da oltre 200 azioni dei Paesi emergenti a esclusione della Cina e offre, pertanto, una diversificazione molto elevata. Una sola azione, tuttavia, pesa per circa un sesto del portafoglio complessivo alla rilevazione del 31 gennaio 2025. Si tratta della taiwanese Tsmc, che vale circa il 16,5% del totale. A grande distanza segue un’altra società di Taiwan, Mediatek, con poco più del 3 per cento.
Seguono, tra gli investimenti principali alla fine del mese scorso, Samsung con il 2,37%, Infosys con l’1,91% e Delta Electronics con l’1,81%. Le azioni di Taiwan, Corea del Sud e India sono le più presenti nel portafoglio dell’ETF, dove si trovano anche società di altre aree non asiatica, come il Sudafrica con Harmony Gold Mining e Naspers, per esempio.









