A2a ha concluso l’esercizio 2025 con un fatturato pari a 14 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto all’anno precedente in seguito al consolidamento della società Duereti e all’aumento dei volumi venduti, in particolare di energia elettrica. Il margine operativo lordo è sceso a 2,2 miliardi di euro, in calo del 4% rispetto al 2024 a seguito della normalizzazione della produzione idroelettrica, mentre l’utile netto si è attestato a 686 milioni di euro (-16%).
Gli investimenti sono ammontati a 1,7 miliardi euro, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente, di cui 1 miliardo di euro relativi a progetti di sviluppo finalizzati al potenziamento delle reti di distribuzione elettrica e all’aumento della flessibilità degli impianti di generazione, nonché alla crescita dei business in ambito circular economy (vedi articolo precedente).
Azioni A2a, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 2,4500
Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni A2a sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,98%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 2,3960, per poi perdere parzialmente valore sul finale andando a chiudere a quota 2,3710.
In seguito la massimo relativo toccato lo scorso 11 febbraio sul livello 2,6180, i titoli A2a hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, pur effettuando fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 2,2680 (23 marzo).
Da quel momento i corsi stanno reagendo con un pronto rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare al rialzo anche nelle prossime giornate grazie alla presenza di due recenti minimi crescenti che permettono di disegnare sul grafico daily una linea di tendenza positiva. Il target di tale movimento è individuabile a quota 2,4500, corrispondente al massimo del 18 marzo.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 2,3960 con target nell’intorno dei 2,4500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,3490 con obiettivo molto vicino al livello 2,3040. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 47.

L’andamento di breve termine delle azioni A2A









