Azioni Alibaba: buyback da record per spingere in alto il titolo?
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Azioni Alibaba: buyback da record per spingere in alto il titolo?

Azioni Alibaba: buyback da record per spingere in alto il titolo?

Dopo le vendite arrivate nella seduta di ieri, nella giornata odierna a Wall Street dovrebbe arrivare il rimbalzo per le azioni Alibaba in scia all’annuncio riguardante il buyback. Dopo aver perso oltre il 75% dai suoi massimi toccati ad inizio dello scorso anno, il gigante cinese dell’e-commerce ha aumentato di 10 miliardi il programma per il riacquisto delle proprie azioni. Il piano passa così da 15 miliardi a 25 miliardi di dollari, avvicinandosi a quello record lanciato da Google nel 2019. Questa operazione, che si va ad inserire in un contesto cinese che vede la Banca centrale è pronta a nuove misure per sostenere l’economia, durerà per i prossimi 24 mesi e dovrebbe vedere una risposta più che positiva da parte degli investitori, anche in scia al possibile intervento di Pechino contro la “stretta” che ha colpito nel mese passato il settore tecnologico.

 

Azioni Alibaba: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora ad esaminare il quadro grafico delle azioni Alibaba per vedere gli scenari di breve e medio periodo. Al momento viene confermato il trend ribassista presente sul titolo con i prezzi che dal febbraio del 2021 sono passati dai 275 dollari ai 73,50-74 dollari toccati il 15 marzo 2022. Il recupero che si è attivato da questi livelli non ha modificato il quadro grafico del titolo che si andrebbe a rafforzare solo con il recupero di alcuni livelli.

Nello specifico un primo segnale di positività si avrebbe con conferme oltre le prime resistenze di breve poste sui 110-111 dollari, sopra i quali si avrebbe un primo target rialzista sui 129-130 dollari e a seguire i massimi del 2022 in area 138,50-138,80 dollari. Nel caso si dovesse realizzare questa view si avrebbe un miglioramento della struttura grafica con il titolo che a quel punto dovrebbe proseguire il suo recupero verso i 149 dollari e a seguire a ricoprire il gap ribassista lasciato aperto il 18 novembre 2021 nei pressi dei 161,50 dollari. Al contrario al ribasso segnali di nuova debolezza si avrebbero solo con discese sotto i 95-96 dollari sotto i quali il titolo tornerebbe a mettere sotto pressione i minimi di marzo, livelli da non perdere per evitare nuovi affondi ribassisti.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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