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Azioni Amazon: dopo investimento in Anthropic titolo pronto al recupero?

Azioni Amazon: dopo investimento in Anthropic titolo pronto al recupero?

Dopo la debolezza che a Wall Street ha contrassegnato nelle ultime sedute la quotazione delle azioni Amazon, l’inizio della nuova settimana potrebbe essere all’insegna degli acquisti dopo le notizie arrivate dalla società. Il colosso fondato da Jeff Bezos ha comunicato che investirà 1,25 miliardi di dollari in contanti, estendibili fino a 4 miliardi di dollari, nella startup di alto profilo Anthropic, con l’obiettivo di rispondere ai competitor del settore cloud che negli ultimi mesi hanno sviluppato e commercializzato nuovi strumenti legati all’intelligenza artificiale.

Nel dettaglio, sia i dipendenti che i clienti cloud di Amazon, otterranno un accesso anticipato alla tecnologia di Anthropic come parte dell’accordo, che potranno poi trasferire nelle loro attività. In base all’accordo, Anthropic non solo ha scelto Amazon Web Services come fornitore primario di cloud per i carichi di lavoro mission-critical, ma intende eseguire la maggior parte dei suoi carichi di lavoro su AWS utilizzando i chip AWS Trainium e Inferentia. Nel quadro di questa collaborazione Amazon Web Service e Anthropic impegneranno risorse significative e sostanziali per assistere i clienti nell’iniziare a lavorare con i modelli Claude e Claude 2 su Amazon Bedrock. Anthropic, fondata da ex dirigenti di OpenAI, tra cui Dario e Daniela Amodei, fa parte di una serie di aziende che costruiscono la cosiddetta AI generativa, ovvero sistemi in grado di redigere contenuti in tutto e per tutto simili a quelli creati da un essere umano.

 

Azioni Amazon: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese sulle azioni Amazon quotate a Wall Street. La debolezza che ha contrassegnato le ultime sette giornate, partita dai top di periodo situati sui 145-145,5 dollari, sta spingendo il titolo a contatto con i prossimi supporti e minimi degli ultimi 3 mesi situati in area 126,5 dollari. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di questi supporti, per evitare una continuazione delle vendite che avrebbero come prossimo obiettivo i 120 dollari e successivamente i 112 dollari, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline ascendente che parte dai minimi di dicembre 2022. Nel caso in cui quest’ultimi livelli dovessero essere violati al ribasso, si avrebbe un deciso indebolimento della struttura grafica con possibili ulteriori discese fin verso i 102 dollari.

Al contrario, solo con il ritorno delle quotazioni sopra le prime resistenze di breve situate sui 133,7-134 dollari il titolo prima andrebbe a chiudere il gap ribassista lasciato aperto giovedì scorso in area 135,2 dollari e in seguito a spingersi verso i 140 dollari. Nel caso in sui quest’ultimo livello dovesse essere lasciato alle spalle, aumenterebbero le possibilità per le quotazioni di andare a rivedere i massimi degli ultimi 13 mesi posti nelle vicinanze dei 146 dollari. Il superamento di quest’ultimi livelli aprirebbe le porte per nuovi allunghi fin verso i 158-160 dollari.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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