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Azioni Amplifon: cosa fare dopo l’ingresso del gruppo in Uruguay

La sede di Amplifon ad Agordo, in provincia di Belluno

Amplifon, leader mondiale nei servizi e nelle soluzioni per la cura dell’udito, ha sottoscritto un accordo vincolante che permetterà alla società di entrare in Uruguay grazie all’acquisizione del gruppo Audical, il principale operatore nazionale nel settore dell’hearing care. La rete Audical, con i marchi Audical e Centro Auditivo, è composta da 25 punti vendita diretti e vari distributori presenti su tutto il territorio, con un fatturato annuo di circa 10 milioni di euro, in continua crescita negli ultimi anni, e circa 130 dipendenti e collaboratori.

Il gruppo Audical è un’azienda a controllo familiare attiva dal 1996 da tempo leader di mercato in Uruguay, paese di 3,5 milioni di abitanti con un’economia dinamica e un settore dell’hearing care con tassi di penetrazione interessanti.
“L’ingresso in Uruguay – ha commentato Enrico Vita, amministratore delegato di Amplifon – è una nuova tappa del nostro percorso di internazionalizzazione e crescita nelle Americhe, un’area che sarà centrale nello sviluppo futuro di Amplifon. Con questa operazione abbiamo colto l’opportunità di acquisire un’azienda eccellente che condivide con Amplifon la leadership del proprio mercato di riferimento e valori essenziali come l’attenzione al cliente e la qualità del servizio”. Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro la fine del mese di gennaio.

 

Azioni Amplifon: le quotazioni sentono la resistenza in area 32

Le azioni Amplifon, quotate sul FTSE Mib, sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,63%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 31,25, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 31,93, andando a chiudere sul finale non distante a 31,80 euro.

Tale movimento intraday ha permesso all’azione di creare un pattern di analisi candlestick denominato “Dragonfly Doji”, indicante una generalizzata indecisione da parte degli operatori. Situazione che è coerente con l’attuale struttura grafica del mercato che, dopo il repentino rimbalzo avvenuto venerdì scorso sul supporto a quota 30, vede i corsi oramai prossimi al raggiungimento della resistenza in area 32.

Quest’ultimo livello (corrispondente ad alcuni massimi di metà dicembre) è da considerarsi un ostacolo difficile da superare al primo tentativo. Da qui l’incertezza dei trader che faticano con gli acquisti sentendo il rischio di un possibile ritracciamento. A ciò si aggiunge che la decisa positività delle ultime giornate è viziata dalla presenza di un gap up rimasto ancora aperto sul livello 30,75, ora diventato un probabile target ribassista in caso di storno. Secondo l’analisi tecnica, infatti, i gap vengono ricoperti entro un breve periodo nel 99% dei casi.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 31,93 con target nell’intorno dei 32,94 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 31,25 con obiettivo molto vicino al livello 30,10. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti l’11 dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.


L’andamento di breve termine del titolo AMPLIFON

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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