Azioni Amplifon: crolla in Borsa con l’acquisto di GN Hearing, cosa fare?

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A Piazza Affari è un inizio di settimana da incubo per le azioni Amplifon, più volte sospese al ribasso nelle prime ore di contrattazioni. Questo nel giorno in cui il gruppo ha annunciato di aver firmato un accordo con la danese GN Store Nord per l’acquisizione di GN Hearing, azienda che sviluppa, produce e commercializza a livello globale un portafoglio completo di soluzioni acustiche avanzate e servizi audiologici correlati, principalmente nel settore B2B.

 

In questo articolo:

 

  • Amplifon-Gn Hearing: i dettagli dell’operazione
  • Azioni Ampifon: analisi tecnica e strategie operative

 

Amplifon-Gn Hearing: i dettagli dell’operazione

L’operazione darà vita a un leader globale verticalmente integrato nell’audiologia, con ricavi aggregati, grazie a una presenza in oltre 100 Paesi, di quasi 3,3 miliardi di euro. A livello di Ebtida le sinergie entro il 2029 dovrebbero essere pari tra i 60 e gli 80 milioni di euro. Il closing è previsto entro la fine dell’anno in corso e la valutazione di GN Hearing è di quasi 2,3 miliardi di euro su base cash and debt-free. GN riceverà 1,69 miliardi di ero in cassa e 56 milioni di azioni Amplifon. Proprio su quest’ultimo punto il mercato ha reagito negativamente, in quanto il Gruppo italiano ha annunciato un aumento di capitale fino a un massimo di 750 milioni di euro. Alla chiusura dell’operazione la leva finanziaria su base proforma sarà di quasi 3 volte.

Nell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, GN Hearing ha generato ricavi per circa 1 miliardo di euro e un Ebitda carve-out adjusted pro-forma di quasi 220 milioni di euro, con un margine sui ricavi di circa il 23%. GN Hearing ha un profilo di ricavi molto diversificato a livello globale. Il 49% arriva dall’ America, il 28% dall’Europa e il 23% dal Resto del Mondo. Negli ultimi anni l’aziena ha costantemente sovraperformato il mercato di riferimento, guadagnando quote di mercato. In particolar modo negli ultimi tre anni la società ha accelerato fortemente la crescita dei ricavi riportando un CAGR organico del 9%, grazie in particolar modo al lancio di piattaforme altamente differenziate.

 

Azioni Ampifon: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Amplifon in Borsa italiana. Con volumi già ampiamente superiori alla media giornaliera mensile è una seduta in deciso territorio negativo per il titolo Amplifon che, con un calo vicino all’8%, transita nei pressi dei 9,75 euro.

Con un’impostazione che su tutti i time frame è al ribasso, la mancata ripresa dei 10 euro dovrebbe far proseguire le vendite. In questo caso il prossimo target ribassista sono i minimi odierni a 9,176 euro e successivamente la soglia dei 9 euro. La violazione di tali livelli, minimi degli ultimi 9 anni, dovrebbe indebolire ulteriormente la struttura grafica, con prossimi obiettivi gli 8,5 euro e successivamente gli 8,3 euro.

Al contrario il recupero dei 10 euro potrebbe porre le basi per un recupero delle azioni. In questo caso il primo target sarebbe situati sui 10,5 euro e successivamente i 10,8 euro, dove troviamo la media mobile a 10 giorni. Oltre queste aree sono possibili allunghi verso gli 11,35 euro. Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle questi livelli, i corsi dovrebbero andare a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 5 marzo a 11,99 euro. Il supermento di questi ultimi livelli, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, andrebbe a rafforzare il quadro grafico di breve temine con prossimi obiettivi i 12,5 euro e successivamente i 13 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 50 gg

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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