Nell’ultima seduta della settimana a Piazza Affari spicca il crollo della azioni Aquafil, all’indomani dei dati semestrali e del nuovo Piano industriale comunicato dalla società. Il leader nella rivoluzione dell’economia circolare nel settore tessile, ha chiuso i primi sei mesi del 2024, caratterizzato da un rallentamento del mercato delle fibre USA, con ricavi in aumento del 7,4% a 288,1 milioni di euro e un margine operativo lordo (ebitda) che si è attestato a 32,6 milioni di euro, in crescita del 4%. Da segnalare, per quest’ultimo dato, l’ottima performance registrata nel secondo trimestre, che ha visto un aumento del 77,7% a 17,3 milioni di euro. In questo contesto l’utile netto è stato negativo per 6,1 milioni di euro e si confronta con la perdita di 4,1 milioni di euro registrata nello stesso periodo del 2023, mentre l’utile operativo è stato pari a 3 milioni di euro, di cui 2,2 milioni di euro nel periodo aprile-giugno 2024. A deludere gli investitori è stata la revisione al ribasso dei volumi che nel 2024 dovrebbero attestarsi al 5%, nella parte bassa del range 4%-7% comunicato dalla società il 21 novembre dello scorso anno.
Nel corso della presentazione dei dati Aquafil ha comunicato il nuovo Piano industriale al 2026, che prevede per l’anno in corso un margine operativo lordo a 65 milioni di euro, per salire a 80-87 milioni di euro nel 2025 e passare a 90-96 milioni di euro nel 2026. Per quanto riguarda la posizione finanziaria netta, si dovrebbe attestare nel 2024 a 207 milioni di euro, per passare nel range 185-195 milioni di euro nel 2025 e scendere nel 2026 nella forchetta 157-167 milioni di euro. Da segnalare infine che è stato proposto un aumento di capitale fino a 40 milioni di euro, con l’obiettivo non solo di supportare e accelerare l’implementazione delle iniziative strategiche del Piano, ma anche di cogliere eventuali opportunità di consolidamento nel settore. Il socio di maggioranza Aquafin Holding ha confermato il pieno supporto all’operazione e la propria intenzione di sottoscrivere la porzione dell’aumento di capitale di propria competenza.
Azioni Aquafil: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Aquafil a Piazza Affari. Con volumi quasi 10 volte la media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna delle forti vendite per il titolo, con i prezzi che con una discesa vicina all’11% passano di mano in area 2,57 euro. Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta dei 2,5 euro, per evitare una continuazione delle vendite prima verso i 2,25 euro e in seguito sui minimi di sempre situati sulla soglia dei 2 euro. In questo contesto eventuali rimbalzi verso i 2,75 euro potrebbero rappresentare delle occasioni per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario, il superamento di questi ultimi livelli resistenziali aprirebbe le porte a un recupero dell’azione verso i 2,865 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down odierno, e in seguito i 2,97-2,98 euro. Il superamento di tali livelli, che rappresentano i massimi degli ultimi due mesi, andrebbe a migliorare la struttura grafica con possibili allunghi prima sui 3,10 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo, e successivamente i 3,25 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle queste resistenze che aumenterebbero le possibilità per l’azione di ulteriori apprezzamenti verso i 3,50 euro e in seguito i top di periodo a 3,74 euro.









