È una giornata in deciso ribasso per le azioni Asml, che pagano i risultati trimestrali e la guidance comunicata dal colosso dei chip prima del’apertura delle contrattazioni. Nonostante il primo trimestre del 2025 sia risultato superiore allo stesso periodo del 2024, il bilancio è in contrazione se confrontato con l’ultimo trimestre dello scorso anno.
I primi 3 mesi del 2025 hanno registrato un aumento dell’utile netto di oltre il 92% a 2,36 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma in calo rispetto ai 2,4 miliardi di euro del 4° trimestre 2024. Anche i ricavi hanno registrato un incremento del 46,3% a 7,74 miliardi di euro, ma sono scesi rispetto ai 9,3 miliardi di euro del passato trimestre, sotto il consenso posto a 7,8 miliardi di euro. Il margine lordo è passato dal 51,7% all’attuale 54%, mentre gli ordini si sono attestati a 3,9 miliardi di euro, ampiamente sotto le attese poste a 4,9 miliardi di euro. Infine, per quanto riguarda il dividendo è stata confermata una cedola complessiva di 6,4 euro per azione
Nel corso della presentazione dei dati il numero uno del gruppo, Christophe Fouquet, ha sottolineato che i dazi potrebbero offuscare la crescita dell’azienda. Al momento, in scia alla crescita del trend dell’intelligenza artificiale, Asml prevede un fatturato netto nel secondo trimestre del 2025 compreso tra 7,2 e 7,7 miliardi di euro e un margine lordo tra il 50% e il 53%. Per quanto riguarda l’intero 2025 i numeri dovrebbero attestarsi tra 30 e 35 miliardi di euro, con un margine lordo tra il 51% e il 53%.
Azioni Asml: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Asml alla Borsa di Amsterdam. Con un’apertura in gap-down e volumi già pari alla media giornaliera mensile, è stata una prima parte di seduta all’insegna delle vendite, con un ribasso di oltre il 5% e quotazioni sotto i 580 euro. Il movimento odierno conferma il trend di medio e breve periodo al ribasso e avvicina i corsi ai minimi degli ultimi 2 anni situati in area 510 euro. Inoltre, la violazione della trendline ascendente che parte dai minimi del 2020 e congiunge quelli del 2022, indebolisce ancor di più il quadro grafico di fondo. Dal punto di vista operativo la perdita dei 510 euro dovrebbe far proseguire la discesa con obiettivi i 480-475 euro e successivamente l’area dei 450 euro.
Al contrario, il ritorno sopra la soglia dei 600 euro, massimi di questa settimana, potrebbero porre le basi a un recupero delle quotazioni prima verso i 625-630 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i 650 euro. Il superamento di queste aree dovrebbe permettere al titolo di mettere sotto pressione i massimi dello scorso mese di marzo in area 685 euro, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi di luglio 2024 e congiunge i top dello scorso mese di febbraio. Sarà solo lasciandosi alle spalle questi ultimi livelli che si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico, con possibili allunghi verso i massimi dell’anno in corso in area 750-760 euro.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.









