Azimut, società leader nel settore del risparmio gestito, promuove un nuovo Eltif (European long-term investment fund) di venture capital, concentrato sugli sviluppi tecnologici nel settore energetico, con l’advisory di Eni Next. La holding presieduta da Pietro Giuliani e la controllata di Eni hanno siglato un accordo di collaborazione nell’ambito del quale Azimut lancerà un nuovo fondo di investimento europeo a lungo termine che si avvarrà delle competenze di Eni Next.
Il fondo Eltif, il cui avvio è previsto per settembre 2025, sosterrà gli investimenti nel settore energy-tech. Con un target di raccolta di 100 milioni di euro, il nuovo strumento di diritto lussemburghese, attualmente in fase di autorizzazione da parte delle autorità competenti, sarà accessibile a una platea di investitori istituzionali e privati, secondo i criteri stabiliti dal nuovo Regolamento Eltif 2.0.
Il portafoglio sarà composto da startup e scale-up principalmente statunitensi attive nel settore cleantech con un focus su decarbonizzazione, efficienza energetica, mobilità sostenibile ed economia circolare. Comunque il fondo potrà investire anche in società europee e di altri mercati internazionali.
Azioni Azimut: le quotazioni si muovono all’interno di un ampio trading range
Quotate nell’indice italiano Ftse Mib, le azioni Azimut sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,59%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 26,83, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 26,96. Giornata comunque poco volatile con la chiusura per festività delle Borse americane.
In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 26 marzo sul livello 27,11, il titolo ha drasticamente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 19,29 (7 aprile).
Da quel momento i corsi del titolo Azimut hanno reagito prontamente con un vero e proprio rally rialzista permettendo al mercato di creare una configurazione a V, superando i già citati massimi precedenti e raggiungendo il livello 27,76 (16 maggio). Successivamente, complice lo stacco dividendi (1,75 euro per azione) avvenuto il lunedì seguente, Azimut ha perso valore iniziando a muoversi all’interno di un’ampia congestione compresa tra i livelli 25,32 e 27,41, fino alle quotazioni attuali.
Quest’ultimo periodo di lateralità, che probabilmente durerà ancora diverse sedute, deve essere interpretato come una fase di distribuzione, e dato che le quotazioni si trovano vicino alla soglia superiore del trading range, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova debolezza che riporti i prezzi delle azioni Azimut fin verso il primo supporto individuabile in area 26 euro.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 27,08 con target nell’intorno dei 27,90 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 26,83, con obiettivo molto vicino al livello 26. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 56.

L’andamento di breve termine delle azioni AZIMUT









