Azioni Baidu: cosa fare a Wall Street dopo i dati del 4° trimestre?

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A Wall Street dovrebbe essere una giornata all’insegna della volatilità per le azioni Baidu, sul cui sentiment odierno dovrebbero impattare i dati del 4° trimestre, comunicati nelle scorse ore dalla internet company cinese. I ricavi sono scesi del 2% a 34,1 miliardi di yuan, battendo le stime degli analisti poste a 33,32 miliardi di yuan. L’utile netto è quasi raddoppiato a 5,2 miliardi di yuan.

Su questi numeri un impatto importante ha avuto la ripresa del mercato pubblicitario cinese, che ha  spinto i ricavi a 19,34 miliardi di yuan, oltre le attese del mercato poste a 19 miliardi. Gli altri settori hanno visto invece una crescita del 18% a 9,8 miliardi di yuan, grazie in particolar modo al business AI Cloud, che non solo prosegue la sua espansione ma continua a innovare. A questo proposito, il gruppo prevede di lanciare Ernie 4.5, il nuovo modello di AI di prossima generazione, dal prossimo 30 giugno.

Dando uno sguardo all’intero 2024, i ricavi sono passati dai 134,6 miliardi di yuan a 133,125 miliardi di yuan, mentre l’utile netto si è apprezzato di quasi il 15% a 23,76 miliardi di yuan. In salita l’utile per azione che passa dai 55,84 yuan del 2023 agli attuali 66,48 yuan.

 

Azioni Baidu: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica nel breve e medio termine sulle azioni Baidu. Dopo aver toccato la scorsa settimana i massimi degli ultimi 3 mesi in area 100,5 dollari, le attese per l’apertura odierna sono all’insegna delle prese di beneficio per il titolo Baidu, utili anche per scaricare gli eccessi raggiunti da alcuni indicatori, con i prezzi che dovrebbero scendere verso la soglia dei 96 dollari.

Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti di breve periodo situati sui 95-94,5 dollari, per evitare una continuazione delle prese di beneficio prima verso i 91 dollari e a seguire gli 88,5-88 dollari, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati lo scorso 13 gennaio. La violazione favorirebbe un nuovo indebolimento del quadro grafico, con possibili ulteriori obiettivi ribassisti posti sugli 83-82,5 yuan.

Al contrario, una conferma delle quotazioni sopra i 94,5 dollari dovrebbe riattivare il trend di medio periodo rialzista, che avrebbe come primo target l’area dei 100-100,5 dollari. Nel caso in cui il titolo riuscisse a lasciarsi alle spalle queste aree resistenziali, da una parte rafforzerebbe la struttura grafica e dall’altra aprirebbe la strada per nuovi allunghi in direzione dei 105 dollari e a seguire i 107,5-107,8 dollari. L’eventuale superamento di queste ultime aree dovrebbe prima spingere i prezzi a chiudere il gap-down lasciato aperto lo scorso 8 ottobre a 109,59 dollari e successivamente andare a mettere sotto pressione i massimi di periodo posizionati sui 116 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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