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Azioni Banca Mediolanum: possibili nuovi top dopo la raccolta di maggio?

Nell'immagine, l'amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris

Le azioni Banca Mediolanum si sono portate sui massimi di periodo a Piazza Affari, spinte dai dati della raccolta netta del mese di maggio, comunicati prima dell’inizio delle contrattazioni e che si sono confermati ancora una volta sostenuti. Nello specifico, grazie alle soluzioni di investimento create per riallocare la liquidità dei depositi, la raccolta netta totale si è attestata a 789 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 403 milioni di euro che si erano registrati nello stesso periodo del 2023. Grazie a questi numeri il totale da inizio anno si è portato a 4,88 miliardi di euro, che si confrontano con i 4,24 miliardi di euro dei primi 5 mesi dello scorso anno.

Nel dettaglio la raccolta nel risparmio gestito è stata di 609 milioni di euro, portando il totale del 2024 a 2,41 miliardi di euro, in aumento rispetto agli 1,94 miliardi di euro dell’anno passato. La raccolta nel risparmio amministrato si è attestata invece a 180 milioni di euro e si confronta con i 144 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Da sottolineare che nel corso del mese passato si sono registrati 17.000 nuovi clienti, portando il totale dell’anno in corso a superare quota 95 mila. Il 16% di quest’ultimi proviene dal canale digitale di Selfy.

 

Azioni Banca Mediolanum: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Banca Mediolanum a Piazza Affari. Con volumi al momento sotto la media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che transitano nelle vicinanze dei 10,90 euro. Nel breve termine, grazie a tutti gli indicatori di forza che si confermano al rialzo, le attese sono per una continuazione del trend primario, i cui prossimi obiettivi sono posti sulla soglia degli 11 euro e successivamente verso gli 11,50 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 23 anni. In questo contesto ascendente eventuali prese di beneficio che riportassero i corsi prima verso i 10,35 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che l’indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente in direzione degli 11,15 euro, potrebbero rappresentare delle buy opportunity.

Al contrario, la violazione al ribasso di questi ultimi livelli potrebbe aprire la porta a una fase correttiva con un primo target sulla soglia dei 10 euro e in seguito i minimi degli ultimi 2 mesi situati sui 9,70 euro. Nel caso in cui tali sostegni non riuscissero ad arrestare le vendite, si assisterebbe a una prosecuzione dei ribassi, il cui prossimo obiettivo sarebbe ai 9,25 euro. Se si verificasse tale scenario, fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni per evitare che le quotazioni possano continuare la discesa fin verso gli ex massimi dello scorso mese di dicembre posti in area 8,60 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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