A Wall Street dovrebbe essere una seduta all’insegna della volatilità per le azioni Boeing, in scia alle notizie arrivate nelle ultime ore dal produttore di aerei. Dando seguito ai rumors delle passate settimane, l’azienda ha annunciato il lancio di un’offerta simultanea di 90 milioni di azioni e di 5 miliardi di dollari di obbligazioni convertibili. Il totale dell’operazione dovrebbe essere vicino ai 20 miliardi di dollari, superiore ai 15 miliardi di dollari inizialmente previsti.
L’obiettivo non è solo quello di aumentare la liquidità, ma anche di evitare il rischio di un declassamento del rating. Infatti dopo il disastroso inizio di anno, con lo scoppio del portellone del 737 Max 9 dell’Alaska Airlines, il colosso aerospaziale è alle prese con lo sciopero di quasi 33 mila di lavoratori nella costa occidentale degli Stati Uniti, che hanno respinto la proposta di un nuovo contratto collettivo. Questo bloccando la produzione di alcuni modelli sta costando all’azienda più di un miliardo di dollari al mese.
Boeing, dopo aver annunciato nelle scorse settimane di voler tagliare del 10% la forza lavoro, ha chiuso il terzo trimestre con una perdita vicina ai 6 miliardi di dollari. In questo contesto le agenzie di rating hanno avvertito che uno sciopero prolungato potrebbe portare a un declassamento del rating, con un probabile aumento del costo del capitale. Nel dettaglio S&P Global ha messo in guardia da un declassamento se Boeing dovesse scendere al di sotto dell’obiettivo di liquidità di 10 miliardi di dollari o se l’azienda dovesse aumentare la leva finanziaria per far fronte alle scadenze del debito. La società, che non è mai scesa al di sotto del rating investment grade, alla fine del terzo trimestre aveva liquidità e titoli negoziabili per 10,50 miliardi di dollari. Inoltre ha 11,5 miliardi di dollari di debito in scadenza fino al 1° febbraio 2026 e si è impegnata a emettere 4,7 miliardi di dollari di azioni per acquisire Spirit AeroSystems.
Azioni Boeing: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a scoprire le attese sul titolo nel breve e medio periodo. E’ stata una settimana piatta quella passata per il titolo Boeing con i prezzi che, chiudendo in area 155 dollari, hanno confermato la loro intonazione ribassista. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta dei 146 dollari, minimi degli ultimi 24 mesi, per evitare una continuazione delle vendite prima in direzione dei 140 dollari e successivamente verso i 125 dollari. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere violati, aumenterebbero le possibilità per l’azione di andare a rivedere il bottom del 2022 situato sui 112 dollari. In questo contesto eventuali rimbalzi che dovessero rimanere sotto i 163 dollari, top della scorsa settimana, potrebbero rappresentare delle occasione per aprire posizioni ribassiste.
Al contrario il superamento di queste ultime aree resistenziali, nelle cui vicinanze troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe porre le basi per un iniziale recupero del titolo con un primo obiettivo i 167 dollari e a seguire i 171,49 dollari, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 3 settembre. Lasciandosi alle spalle tali livelli, si avrebbe una continuazione del recupero verso i 180 dollari, dove transita la media mobile di lungo periodo, e successivamente in direzione dei massimi degli ultimi sei mesi situati sulla soglia dei 190 dollari.
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