Azioni Brembo: long o short dopo aumento capacità JV con SGL Carbon?

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

A Piazza Affari è una seduta all’insegna della debolezza per le azioni Brembo, su cui al momento poco effetto stanno avendo le notizie riguardanti la joint venture paritetica con SGL Carbon. L’azienda bergamasca e il produttore di compositi al carbonio, semilavorati e componenti SGL Carbon, hanno comunicato di aver aumentato del 50% la capacità produttiva della joint-venture Brembo SGL Carbon Ceramic Brakes, per rispondere alla domanda in deciso aumento di dischi freno in carbonio ceramico destinati in particolar modo ad auto sportive di altissima gamma, come Ferrari e Lamborghini. Gli interventi, già completati, hanno riguardato gli stabilimenti di Stezzano e di Meitingen. 

Nel sito di SGL Carbon a Meitingen, sono stati costruiti due nuovi capannoni per un totale di circa 8.500 m². A Stezzano l’area produttiva all’interno di edifici esistenti è stata invece aumentata di circa 4.000 m².

In entrambi i siti sono stati installati nuovi impianti produttivi, in grado di garantire una produzione ad alte prestazioni ed efficiente, con crescente automazione del processo. L’intera filiera produttiva, dallo stampaggio alle lavorazioni meccaniche, fino all’assemblaggio, è stata ampliata e ottimizzata.

 Nel 2024 la joint venture ha visto ricavi in aumento del 5% a 268 milioni di euro, un Ebit in calo del 7%  a 46 milioni di euro e un utile netto di 32 milioni di euro, in contrazione dell’11% rispetto al 2023.

 

Azioni Brembo: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Brembo sulla Borsa italiana. Con volumi al momento non eccezionali è una giornata contrassegnata da debolezza, con i prezzi che scambiano vicini ai minimi dell’ultimo mese in area 9,12 euro.

Il movimento odierno che sta dando seguito al trend discendente di breve periodo, partito dai 9,5 euro toccati nello scorso mese di agosto, sta avvicinando le azioni ai forti supporti situati sulla soglia dei 9 euro. Dal punto di vista operativo fondamentale sarà la tenuta di tali sostegni, dove non solo troviamo l’indicatore daily del Supertrend ma anche la trendline ascendente che parte dai minimi del 23 giugno, per evitare un indebolimento del grafico di medio periodo. La perdita di questi livelli dovrebbe far proseguire la fase correttiva prima in direzione degli 8,65 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.

Al contrario una conferma del titolo sopra i 9 euro dovrebbe porre le basi per una ripresa degli acquisti, con un primo obiettivo i 9,20-9,25 euro e successivamente i 9,50 euro, massimi degli ultimi 6 mesi. Dal punto di vista operativo il superamento di tali aree resistenziale andrebbe a rafforzare la tendenza di medio termine, con prossimi obiettivi i 9,8 euro e successivamente i 10 euro. Nel caso in cui  questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le possibilità per andare a mettere sotto pressione i massimi del 2025 posti sui 10,40-10,45 euro.

 

 

DISCLAIMER

Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi.

 

Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari