A Piazza Affari è un finale di settimana all’insegna dell’euforia per le azioni Brembo, le cui quotazioni si sono spinte sui massimi degli ultimi 2 anni. A sostenere gli acquisti odierni è il nuovo accordo comunicato dall’azienda bergamasca poco prima dell’apertura delle contrattazioni.
Il gruppo ha stretto una partnership, formalizzata attraverso accordi di joint venture, con Ningbo Huaxiang Electronic, una delle aziende più importanti presenti nell’industria dei componenti automobilistici in Cina. Nel dettaglio le due aziende collaboreranno alla localizzazione di Sensify in Cina, contribuendo insieme all’evoluzione della tecnologia di frenata intelligente nel settore automotive.
Sensify è una piattaforma frenante intelligente, progettata come architettura by-wire priva di fluido, che si distingue dalle tecnologie di frenata elettromeccanica grazie a hardware di ultima generazione e livelli software adattabili. A differenza dei sistemi di frenata tradizionali, che applicano la stessa pressione a tutte e quattro le ruote, Sensify controlla e supervisiona costantemente l’azione frenante su ciascuna ruota in modo indipendente, rapido e più preciso.
Azioni Brembo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Brembo sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una seduta in deciso territorio rialzista per il titolo Brembo con un guadagno del 4,4% in area 10,85 euro. Con un trend di breve e medio periodo ascendente, il superamento dei massimi intraday e top degli ultimi due anni situati a 11,34 euro andrebbero a rafforzare il quadro grafico.
In questo caso i prossimi target sarebbero posti sugli 11,60 euro e successivamente i 12 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, il titolo si aprirebbe le porte per un test sui top degli ultimi 30 mesi in area 12,30-12,40 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 10 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supetrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario la perdita di queste aree aprirebbe le porte a una fase correttiva di breve periodo, il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 9,6 euro e a seguire i 9,3 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. La violazione di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite, con prossimi target i 9 euro e a seguire gli 8,8-8,75 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile a 50 giorni. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli per evitare un indebolimento del quadro grafico di medio periodo, con possibili test sui minimi degli ultimi mesi sugli 8 euro.
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