I conti preliminari del 2025 stanno sostenendo nella seduta odierna le azioni Brembo, che a Piazza Affari stanno registrando una delle migliori performance. In un contesto generale particolarmente complesso, che ha visto una calo della produzione di veicoli sia nell’area euro che in Nord America, il gruppo bergamasco ha terminato l’anno passato con risultati superiori alla guidance comunicata in occasione della presentazione dei dati del 3° trimestre.
Nello specifico, i ricavi sono scesi dell’1,6% a 3,7 miliardi di euro, rispetto ad attese che vedevano una contrazione del 2%. Meglio delle attese il margine operativo lordo, passato da 661 milioni di euro agli attuali 610 milioni di euro, con una marginalità che scende dal 17,3% del 2024 al 16,5%. Nel corso del 2025 gli investimenti si sono attestati a 438 milioni di euro, superiori del 10% rispetto a quanto previsto, con un indebitamento che si è attestato a 719 milioni di euro rispetto ai 780 milioni di euro ipotizzato nello scorso mese di novembre. I risultati definitivi dell’azienda verranno comunicati il prossimo 18 marzo.
Azioni Brembo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo a vedere quali sono le attese sulle azioni Brembo nel breve e medio periodo sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso territorio positivo con un guadagno del 5,6% oltre i 10,3 euro. Il movimento odierno, che va a rafforzare il trend ascendente partito nello scorso mese di aprile, sta spingendo i corsi a mettere sotto pressione i massimi del 2025 situati sui 10,35-10,4 euro.
Dal punto di vista operativo, il superamento delle aree sopra menzionate dovrebbe andare a rafforzare la tendenza di fondo, con prossimi obietti i 10,6 euro e successivamente i 10,9 euro. Nel caso in cui questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, le azioni dovrebbero proseguire il loro recupero prima verso gli 11,10 euro a seguire gli 11,50-11,60 euro, che rappresentano i top degli ultimi 20 mesi.
In questo contesto rialzista eventuali prese di beneficio fin verso i 9,5 euro, dove troviamo sia la trendline ascendente che parte dai minimi di aprile 2025 che l’indicatore giornaliero del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva di breve. In questo caso si avrebbe un primo target sui 9,1-9 euro e a seguire gli 8,85 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui tali aree non dovessero arrestare le vendite, si assisterebbe a una continuazione della discesa verso gli 8,5 euro e in seguito i minimi degli ultimi 5 mesi situati nelle vicinanze degli 8 euro.
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