A Piazza Affari è una giornata all’insegna delle vendite per le azioni Campari, con le quotazioni che stanno mettendo sotto pressione i minimi degli ultimi 3 mesi a 5,7 euro. A impattare negativamente sul sentiment odierno sono i dati del primo trimestre comunicati dall’azienda nella setata di ieri e che hanno visto le vendite sotto le stime del consenso.
Nello specifico, il gruppo ha chiuso i primi 3 mesi del 2026 con vendite in calo del 3,4% a 643 milioni di euro, rispetto ad attese poste a 651 milioni di euro. Su questo dato ha pesato non solo l’effetto perimetro, -2,2% con la cessione di Cinzano, ma anche l’effetto cambio del 4,1%, principalmente attribuibile al dollaro statunitense e del dollaro giamaicano.
A livello geografico in Europa, che rappresenta il 43% dei ricavi, le vendite sono aumentate dell’1,9%, grazie alla buona performance di Regno Unito, Italia e Germania. In Nord America, che vale il 38% dei ricavi, le vendite hanno registrato una crescita del +2,2%, mentre nei mercati in via di sviluppo, che rappresentano il 12%, si è assistito a una crescita del 12,7%. Infine, in Asia Pacifico e Global travel retail, area che vale il 7% dei ricavi, le vendite hanno registrato un calo del -1,6%, interamente attribuibile alla variazione negativa del -13,5% nel canale Global Travel Retail a causa degli eventi geopolitici.
Nel corso della presentazione dei dati l’amministratore delegato del gruppo, Simon Hunt, ha confermato la guidance sul 2026. Pur in presenza dell’impatto dei dazi Usa e delle tensioni geopolitiche, la società dovrebbe registrare una crescita del 3%. Inoltre il gruppo dovrebbe proseguire a beneficiare del programma di contenimento dei costi, con un risparmio stimato di circa 70 punti base sul margine nel 2026 e di 200 punti base complessivi entro la fine del prossimo anno. Si prevede infine un effetto perimetro negativo pari a 70 milioni di euro sulle vendite nette e 30 milioni di euro sull’ebit rettificato, riconducibile alle cessioni di brand no core.
Azioni Campari: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Campari sulla Borsa italiana. Con volumi in accelerazione rispetto alle precedenti sedute, è una giornata all’insegna delle forti vendite, con un calo superiore al 12%, si porta sui 5,75 euro. Con una struttura grafica che torna a indebolirsi pericolosamente, la violazione di queste aree dovrebbe far proseguire la fase discendente. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 5,65 euro e a seguire i 5,5 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati, si assisterebbe a una continuazione delle vendite verso i 5,4 euro e successivamente il bottom dell’ultimo anno nei pressi dei 5,4-5,35 euro.
Al contrario, solo con la ripresa dei 6,05-6,10 euro, ex supporti dell’ultimo mese, che le azioni dovrebbero porre le basi per un recupero. Il primo target sarebbe situato a 6,2 euro e a seguire i 6,33 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore. Il superamento di queste aree dovrebbe far proseguire gli aquisti in direzione dei 6,40-6,45 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e a seguire i massimi intraday di 24 ore fa a 6,56 euro. Oltre questi livelli aumenterebbero le possibilità per le azioni di andare a mettere sotto pressione le forti resistenze e top degli ultimi 18 mesi in area 6,65-6.80 euro.
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