Le azioni cinesi hanno iniziato il nuovo anno al’insegna delle vendite. L’indice CSI 300 ha perso circa il 4% nelle prime due sedute. Oggi il governo ha annunciato l’emissione di altri titoli di Stato con scadenza molto lunga per sostenere i grandi progetti di rilancio del Paese. Gli investitori rimangono prudenti, nonostante l’ultima parte del 2024 sia stata caratterizzata da una massiccia infusione di denaro attraverso stimoli monetari e fiscali.
Le misure introdotte da Pechino a partire da fine settembre sono servite per arginare la disfatta delle azioni in Borsa, ma il mercato cinese soffre da tre anni. Gli investitori hanno bisogno di vedere i primi impatti positivi sull’economia dei provvedimenti governativi prima di ritornare con convinzione sulle azioni, anche e soprattutto in considerazione del fatto che la crisi immobiliare è stata devastante per la Cina.
Azioni cinesi: UBS predica prudenza
Gli strategist di UBS Global Wealth Management sono convinti che gli investitori in azioni cinesi dovrebbero “rimanere sulla difensiva e cercare titoli che offrano redimenti da dividendi superiori al 6%, rispetto al 2% dei rendimenti governativi”. Questo divario di rendimento del 4% “penso sia molto attraente”, ha osservato Eva Lee, responsabile delle azioni della Grande Cina presso il gestore patrimoniale svizzero.
Il motivo per cui UBS predica prudenza è perché i consumi in Cina rimangono deboli, mentre con i dazi del neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump all’orizzonte, la volatilità potrebbe aumentare. Il magnate newyorchese ha promesso in campagna elettorale di imporre tariffe generalizzate dal 10% al 20% per tutte le merci che entrano negli Stati Uniti, ma del 60% per quel che riguarda i beni cinesi. Inoltre, poco dopo la sua elezione, ha affermato che il Dragone subirà tariffe ulteriori generalizzate del 10%.
Ciò potrebbe essere un brutto colpo per l’economia cinese, con effetti imprevedibili anche considerando una guerra commerciale innescata dalle rappresaglie delle autorità di Pechino. “Gli investitori sono in attesa di vedere come la Cina risponderà a ulteriori dazi commerciali imposti da parte dell’amministrazione Trump entrante”, ha detto Lee. “La Cina ha mostrato la volontà di fornire ulteriori stimoli fiscali per compensare l’impatto dei dazi, ma gli investitori sono preoccupati per la rapidità e la reattività con cui le autorità possono agire”.









